Matteo Politano si è aperto in un’intervista al quotidiano Il Roma, parlando del suo percorso con la maglia azzurra del Napoli. "Nel calcio che viviamo adesso a volte si guarda solo il risultato finale, il gol e gli assist. Se uno non riesce a chiudere la stagione con 12 gol pensano che non sia un calcioatore top. Bisogna anche valutare rispetto alla squadra dove giochi e al tecnico che ti allena. Mi reputo uno che quando scende in campo si adatta il più possibile. Do l’anima e mi metto a disposizione." Ecco un giocatore che finalmente mette in risalto l’importanza del lavoro di squadra e non solo dei numeri freddi. Politano non è uno che si arrende facilmente, mette tutto se stesso in campo, dimostrando che non ci sono solo i gol a fare un grande giocatore.
Parlando della prossima sfida contro il Bologna, Politano non nasconde le difficoltà ma mette in chiaro l’obiettivo: "Bologna? Ci vorrà una grande partita fisica, tattica e si dovranno vincere molti duelli. Conosco benissimo Italiano, ha giocatori forti. So che li caricherà a mille per questa partita. I felsinei stanno esprimendo un grandissimo calcio. Dobbiamo pareggiare i loro ritmi. Sarebbe importante tornare a vincere fuori casa anche perché non conquistiamo i tre punti dalla trasferta di Bergamo. Vediamo tra otto giornate cosa farà l’Inter. Il nostro obiettivo era di tornare in Champions. Tutto ciò che viene in più ce lo prendiamo." Politano sa che sarà una battaglia, ma la sua determinazione è evidente. La vittoria a Bologna sarebbe una boccata d’aria fresca per il Napoli, e il pensiero di superare l’Inter è un bel sogno azzurro.
Politano non risparmia elogi per l’allenatore Conte, ricordando i tempi all’Inter: "Il mister è un valore aggiunto di un gruppo che si sta ricostruendo. A parte lui ci sono i valori dei calciatori di quelli che sono rimasti e che sono arrivati. Siamo contenti di averli con noi questi rinforzi. Con l’aiuto dell’allenatore e con la voglia di vincere dimostrata domenica con il Milan ce la giocheremo fino alla fine. Differenze con l’Inter? All’epoca ero più giovane. Lui aveva puntato sul 3-5-2 e io non ero pronto. Mi provava come punta. Ero chiuso, non amavo il ruolo e dopo sei mesi me ne andai. Ero abituato al 4-3-3 e non facevo tantissima fase difensiva." Il rispetto per Conte è palese, ma anche la consapevolezza di essere cresciuto e maturato, ora pronto a dare tutto per il Napoli.
Infine, Politano ha parlato del suo legame con Napoli: "Amo Napoli, ho comprato anche un appartamento. Ormai qui è casa mia. Sono onorato di indossare la maglia azzurra. Sarebbe bello chiudere la carriera qua ma non è così semplice. Ho altri due anni di contratto, vedremo. Se il presidente e il direttore vorranno un giorno ci sederemo e ne riparleremo. Intanto mi godo questi bellissimi momenti." Un vero napoletano d’adozione, che ha fatto della città e della squadra un pezzo del suo cuore. Il desiderio di concludere la carriera a Napoli è chiaro, ma con la tipica prudenza di chi sa come va il calcio. Che Politano possa continuare a deliziarci con la maglia azzurra è il desiderio di tutti i tifosi partenopei.
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