Rambaudi: “Spalletti, il visionario: anticipò a aprile le limitazioni della squadra”

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L’ex calciatore Roberto Rambaudi, nel corso de ‘Il Bello del Calcio’ su Televomero, ha parlato del pareggio del Napoli contro il Cagliari: “Cagliari-Napoli? Lo spunto vincente di Raspadori è stato come una sveglia nel sonno, ma fino a quel momento aveva fatto male anche lui.

Le cose migliori le aveva fatte intravedere nei momenti in cui si era accentrato sulla trequarti. La squadra si è limitata al compitino e anche le dichiarazioni dell’allenatore sull’ordine visto in campo non mi sono piaciute. Con l’ingresso di Ostigard ho pensato che ci si volesse rinforzare in difesa piazzandosi a cinque. Alcuni giocatori, come ad esempio Simeone, hanno ragionato più di collettivo che di squadra.

Spalletti aveva capito, verso aprile dello scorso anno, che questa squadra non poteva dare più di così. Mazzarri? L’ho criticato perché non ha avuto il coraggio di andare avanti con le sue idee, ovvero la difesa a tre. La squadra in certe occasioni, come a Roma, in quel modo ha giocato buone partite e i tre dietro servivano anche a mascherare determinate lacune tecniche.

Da cosa si riparte il prossimo anno? Serve un allenatore che dia uno spartito alla squadra, ma la figura che serve principalmente è quella del direttore sportivo. Dovrà essere il dirigente a scegliere la persona che siederà in panchina”.