Il Napoli e il Sistema: La Giustizia Sportiva Sorda di Fronte a un Calcio Ineguale
Quando si parla di calcio, il campo diventa spesso un palcoscenico di emozioni, ma anche di ingiustizie. Ed è proprio su questo palco che i tifosi del Napoli si sentono sempre più soli, combattendo contro un sistema che sembra avere occhi solo per le grandi del Nord. L’ultimo episodio che ha scatenato la rabbia dei nostri colorati e appassionati supporters è la mancata espulsione di Ramon del Como, un episodio discusso dal noto giornalista partenopeo Angelo Forgione sui suoi canali social. E se c’è qualcosa che emerge da questa situazione, è la sensazione tangibile di disparità: il Napoli deve lottare non solo contro gli avversari, ma anche contro regole applicate in modo discutibile.
I fatti sono noti: durante la partita contro il Como, un intervento scomposto di Ramon è passato sotto silenzio, suscitando domande e polemiche. In un contesto da sempre critico verso la nostra realtà calcistica, la domanda sorge spontanea: perché questa disparità di trattamento? Gli arbitri, le decisioni, le analisi post-partita sembrano dipendere da una visione distorta, dove le squadre del Nord godono di un’attenzione e di un’applicazione delle regole più favorevole. E i nostri ragazzi? Sono costretti a lottare con un fardello in più, una pressione che non dovrebbe esserci in un gioco che dovrebbe essere equo.
Questa percezione di ingiustizia affonda le radici in un contesto storico che ha visto il Napoli in guerra con un sistema calcistico storicamente favorevole a certe dirigenze. Prendiamo Marotta, ad esempio, e il modo in cui ha orchestrato la sua Juventus. Non è solo il gioco sul campo a preoccupare, ma anche le manovre al di fuori di esso. Non si può negare che il peso politico del calcio italiano spesso graviti in modo sbilanciato verso il Nord, lasciando il Napoli a dover combattere anche contro venti contrari.
E i tifosi? Il loro battito è il cuore pulsante di questa società. Senza di loro, il Napoli non sarebbe nulla. Eppure, quante volte abbiamo sentito le loro voci urlare contro ‘un sistema’ che ignora le fatiche e i sacrifici dei calciatori partenopei? La frustrazione si trasforma in passione, una passione che si alimenta anche di episodi come quello di Ramon. “Napoli contro il sistema” è una frase che rimbomba sempre più forte e non è solo una battuta da bar, ma un vero e proprio grido di allerta.
L’amore per il Napoli è qualcosa che va oltre i risultati. Si tratta di una lotta per la dignità sportiva e per il riconoscimento di un valore spesso sminuito da chi non ha radici nel nostro meraviglioso Sud. È una questione di rispetto e di giustizia. Il Napoli merita di essere trattato alla pari e i suoi tifosi desiderano vedere il proprio club riconosciuto per il suo reale potenziale, non sminuito da regolamenti e decisioni piccole e resta ingiuste.
In conclusione, mentre ci si prepara per le prossime sfide, i supporter partenopei chiedono un’attenzione che si avvicini alla realtà: meno favoritismi, più equità. Le ingiustizie devono essere discusse, illuminate, e soprattutto contrastate. È giunto il momento di rendersi conto che il Napoli non è solo una squadra di calcio, ma un simbolo di resilienza contro un’opinione pubblica che sembra volerci emarginare. La lotta è lunga, ma i tifosi non si sottometteranno. Guardare il Napoli contro il sistema diventa un modo per unire una tifoseria storica in un’unica voce. Che sia chiaro: il dibattito è aperto e la passione non conosce confini.
