Rigore non dato al TORINO contro l’INTER, è polemica

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Un lunedì di polemiche in seguito al posticipo tra Inter e Torino, finito in parità sul risultato di 1-1 ma con tante recriminazioni per un rigore non dato ai granata.

Siamo al minuto 36 del primo tempo, punteggio di 1-0 per il Torino dopo la rete del vantaggio firmata Bremer. Belotti riceve in area, controlla male ma trova comunque spazio per entrare in area: Ranocchia entra in scivolata e lo stende. Scattano le proteste, ma l’arbitro Guida non assegna il penalty e non va a rivedere il contatto al VAR. La gara prosegue regolarmente fino al pari di Sanchez, arrivato nei minuti finali.

Il giorno dopo è polemica sul contatto Belotti-Ranocchia: “E’ un rigore che a due metri vede anche un bambino di due anni, non serve essere arbitri internazionali – dice l’ex direttore di gara Paolo Casarin a Radio Uno, nel corso della trasmissione Radio Anch’io Sport -. Se Guida non riesce a vedere bene l’azione, il VAR lo deve aiutare facendogliela rivedere. Non intervenire è il vero fallimento di questo sistema, bisogna prendere provvedimenti: questi protocolli inutili sono stati fatti per complicare un gioco semplice. Il VAR è un soccorso, non un ente burocratico”.