In un’intervista di qualche tempo fa l’ex ct Arrigo Sacchi aveva raccontato un retroscena su Diego Armando Maradona. Ecco cosa aveva detto Sacchi: "Maradona a Napoli non era un giocatore, era un re. I napoletani lo amavano alla follia, ma quando andava in nazionale era diverso, c’era meno feeling". Che delusione per noi tifosi del Napoli sentire queste parole! Sacchi sembra quasi sminuire l’amore smisurato che c’è stato tra Maradona e Napoli, come se in Nazionale il nostro idolo fosse stato trattato con indifferenza. Non possiamo che sentirci offesi da questo paragone.
Sacchi ha continuato dicendo: "Era un fenomeno, però pretendeva di comandare, faceva il suo gioco e basta. A Napoli andava bene perché la squadra era tutta per lui, ma in nazionale c’erano altre individualità". Qui Sacchi ci fa davvero arrabbiare! Come se Maradona fosse un capriccioso e non il leader naturale che ha portato il Napoli ai suoi massimi splendori. In Nazionale forse non c’era la stessa sintonia, ma non per colpa di Maradona.
L’ex ct ha poi concluso: "Non voglio dire che fosse un problema, però non era facile gestirlo". Ecco, Sacchi cerca di fare marcia indietro, ma il danno è fatto. "Non facile gestirlo"? Maradona era un genio, non un problema. Sacchi non capisce che gestire un talento come il nostro Diego richiede una visione che evidentemente gli è mancata. I tifosi del Napoli saranno sempre dalla parte del loro re, e queste parole di Sacchi non cambiano nulla.
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