“Quando il fair play è solo un miraggio… #Napoli #Calcio #PassioneAzzurra”
Non ci sono parole per descrivere il brivido che percorre i tifosi quando si parla di episodi di anti sportività nel nostro amato calcio. Ieri, un episodio ha acceso ulteriormente gli animi, facendo riaffiorare l’indignazione di chi ama il gioco per come dovrebbe essere: “Non è football quello che abbiamo visto!” Alessandro Bastoni è entrato negli annali per una sostituzione che ha il sapore di un dramma teatrale, il suo allenatore, Cristian Chivu, lo ha richiamato in panchina al 45esimo, aveva già scritto la sua storia, ma non in modo nobile.
Dopo aver cercato di ingannare l’arbitro La Penna con una simulazione talmente clamorosa che persino il pubblico avverso non ha potuto fare a meno di commentare, Bastoni ha dato il via a una serie di eventi che hanno lasciato tutti a bocca aperta. “Si può cadere così, ma non è solo una caduta: è una caduta di stile!”
Che amarezza, vedere un talento come il suo ridursi a certe manovre pericolose. È vero, nel calcio ci sono mille sfumature e strategie, ma questo? Un colpo basso che non onora né il giocatore né la maglia che indossa. Ogni volta che un calciatore opta per la simulazione invece che il duro lavoro e il sacrificio, si allontana dallo spirito sportivo che noi, tifosi del Napoli, custodiamo gelosamente.
Non si può pretendere che la passione e la dedizione di chi scende in campo ogni domenica vengano oscurate da questo tipo di comportamenti. La vera essenza del calcio è quella combattiva, schietta e autentica, quella che ci fa cantare, soffrire e gioire. “Ho visto calciatori insanguinati lottare fino all’ultimo respiro, ma non ho mai visto un uomo che si tuffa per darla vinta a un avversario”.
Come tifosi, ci aspettiamo di guardare uno sport dove l’intensità e il rispetto per l’avversario regnano sovrani. Non possiamo accettare che gesti come quelli di Bastoni oscurino il magnifico spettacolo del calcio, un gioco che dovrebbe elevare la nostra passione e non trascinarla nel fango.
Che il vento cambi e che le nuove generazioni di calciatori imparino a lottare in campo con onore e determinazione, piuttosto che rifugiarsi nelle ossessioni della simulazione. Rivedere il Napoli che lotta in campo ci fa battere forte il cuore. E quel cuore, amiche e amici, batte per il rispetto e la grandezza del nostro amato calcio.