venerdì, Gennaio 16, 2026

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Serena Brancale: “Amo Napoli, ma mi sento piccola. Il cellulare mi è esploso in mano”

La cantante barese si racconta

Una delle voci più amate del panorama musicale italiano ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Radio Crc. Durante la chiacchierata, l’artista ha parlato del suo successo e delle sue radici musicali, mettendo in luce l’importanza dei dialetti nella sua musica.

L’importanza del dialetto

In merito al suo famoso brano che sta scalando le classifiche, ha dichiarato: "Anema e core? Quando ho scritto questo brano ho deciso, poiché io sono barese, di cantarlo nel mio dialetto ma mischiandolo anche al napoletano". Queste parole sottolineano la volontà della cantante di dare al suo lavoro un respiro più ampio, unendo la tradizione pugliese e quella campana in un mix sonoro che ha riscosso grande apprezzamento da parte del pubblico.

Un messaggio di unione

La decisione di mescolare i due dialetti rappresenta, nelle sue dichiarazioni, un messaggio di unione e armonia tra culture diverse ma solo apparentemente lontane. Le sue esibizioni dal vivo stanno raccogliendo grande entusiasmo, portando sul palco la magia di una sinergia culturale che va oltre i confini regionali.

L’intervista su Radio Crc ha mostrato un lato autentico e passionale della cantante, che continua a conquistare il cuore dei fan con la sua musica e il suo carisma innato.

Serena Brancale: “Adoro Napoli, ma io mi sento piccola. Il cellulare mi è scoppiato tra le mani”

La famosa cantante ha parlato ai microfoni di Radio Crc: “Anema e core? Quando ho scritto questo brano ho deciso, poiché io sono barese, di cantarlo nel mio dialetto ma mischiandolo anche al napoletano”.
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