Nel pomeriggio di ieri, il match tra Udinese e Como è risultato un vero e proprio flop. Zero a zero: un punteggio che fa perdere la pazienza a chiunque, ma che, purtroppo, non ci sorprende. Come si fa a parlare di calcio e non rimanere delusi dopo 90 minuti di nulla?
“È stata una partita da dimenticare”, ha commentato un tifoso friulano su un noto forum, e ha centrato il punto. Assistere a una gara così spenta è frustrante, soprattutto in un momento in cui ci si aspetterebbe un briciolo di pathos. I tifosi sono venuti allo stadio con la voglia di vedere il loro team lottare, ma si sono ritrovati a pregare affinché il tempo passasse più in fretta.
Il pallone gira, ma le emozioni pare abbiano preso un’altra direzione. L’Udinese, che nei sogni di gloria contende posti di prestigio, ha messo in scena un match che fa venire il sospetto che la squadra di Lucca abbia pensato più a difendere che a creare. E i timori crescono: che crisi si nasconda dietro un pareggio sterile? È proprio questo il punto: le vendette e le speranze di chi sventola il tricolore accanto a noi.
Se ci si aspettava una reazione, nulla. No, il Como non ha fatto altro che mettere una pezza su una situazione che avrebbe meritato ben altro trattamento. Semplicemente imbarazzante per entrambe le parti. La consapevolezza di aver deluso i tifosi è palpabile, e chi tifa in Azzurro sa bene che la vittoria deve tornare a essere un’abitudine.
In questo marasma di risultati deludenti, cosa rimane da dire? Che le aspettative siano state gonfiate o che le squadre semplicemente non abbiano avuto voglia di impegnarsi? Un’analisi di questo tipo, però, porta onestamente a più domande che risposte. E i tifosi, ebbri di passione, meritano di sapere cosa ne sarà del loro sogno.
Chi è che pagherà il prezzo di questo insuccesso? Le prestazioni scadenti, le scelte discutibili dell’allenatore e, forse, l’indifferenza di alcune stelle che sembrano più preoccupate dell’aspetto estetico che del risultato finale. Questo è il calcio che vogliamo? È ora di sfogarsi, di discutere, di far sentire la propria voce. Perché, in fondo, siamo noi il dodicesimo uomo in campo.
Cosa ne pensate, tifosi? È giunto il momento di dar voce ai vostri sentimenti su questa umiliante prestazione? La prossima volta darete sempre una chance alla squadra o sarete più selettivi nel sostenere i colori azzurri? La discussione è aperta.
