Simeone sposa il Napoli un affare astuto che potrebbe rivitalizzare la squadra domattina è ufficiale

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Il Napoli dice addio a Simeone: un affare da chiudere in fretta

Il Torino è vicinissimo all’acquisto di Giovanni Simeone dal Napoli, con l’intesa ormai raggiunta per 7 milioni di euro più 1 milione di bonus – una mossa che fa contenti tutti, o quasi. Per i partenopei, è l’occasione perfetta per sfoltire una rosa appesantita e incassare un bel gruzzoletto, ma attenzione: stiamo svendendo un giocatore che, alla fine, non ha mai inciso come si sperava.

Simeone, l’argentino ai margini del progetto azzurro dopo l’arrivo di Lorenzo Lucca, è pronto a rilanciarsi al Torino, aggiungendo esperienza al loro attacco. Ma dai tifosi del Napoli, ci si chiede: era davvero così inutile? Ricordiamo le stagioni passate, dove Simeone è sembrato più un ripiego che un fuoriclasse, tipo quelle volte che il Napoli ha comprato e rivenduto attaccanti come Mertens o Milik, trasformandoli in eroi altrove – qui, però, non ha mai spiccato.

Ironia della sorte, i granata lo vedono come “un rinforzo importante per il reparto offensivo”, parole che fanno sorridere se pensiamo a come Simeone ha faticato sotto il Vesuvio. Magari al Torino diventerà un fenomeno, ma per noi napoletani è solo l’ennesimo esempio di come il mercato azzurro a volte confonda l’entusiasmo con la realtà – sveglia, ragazzi, non è più tempo di illusioni.

E Gianluca Di Marzio, esperto di mercato Sky, conferma che l’ufficialità arriverà presto, probabilmente già domani, mercoledì 6 agosto. Bene, perché ora il Napoli deve reinvestire quei soldi in veri rinforzi, non in mezze misure: i veri tifosi meritano di più, non un altro stop-gap che ci lascia con l’amaro in bocca.

Insomma, via Simeone e avanti con la rivoluzione: se il Torino vuole ereditare i nostri “scarti”, che lo facciano pure – noi puntiamo a vincere, non a rimpiangere.