SPALLETTI: “Grande dispiacere, si era ricreato un clima NAPOLI”

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il ko interno dei suoi contro il Barcellona che ha determinato l’eliminazione degli azzurri dall’Europa League.

“Loro sono stati meglio di noi soprattutto in partenza – ha spiegato il tecnico -. Il raddoppio di De Jong ha reso tutto difficile, poi siamo rientrati in partita e abbiamo preso il terzo gol che ha complicato ulteriormente le cose. Non siamo mai riusciti a far scorrere bene il gioco, ogni volta che abbiamo accennato qualcosa di buono arrivava il colpo del ko”.

“C’è grande dispiacere, soprattutto perché si era ricreato il clima Napoli – ha aggiunto -. Ci abbiamo messo tanta fatica per essere qui e questa è la cosa che forse ci rattrista maggiormente, al di là del risultato”.

I dieci minuti iniziali? La colpa è sempre mia, non siamo riusciti ad avere un atteggiamento corretto – prosegue -. Volevamo reagire alla loro veemenza di venirci addosso ma non siamo stati bravi a trovare i giocatori fra le linee, soprattutto sulla trequarti. Non siamo riusciti a uscire e loro hanno continuato sui loro punti di forza”.

Le assenze? Certo, Lobotka ha questa gestione del pallone che se ti esce ti fa trovare in campo aperto per ribaltare l’azione – ha detto -. Demme e Fabian però sono ottimi giocatori. All’inizio abbiamo sbagliato troppo per le nostre capacità, abbiamo insistito sul possesso basso. E’ sintomo di voler fare le cose, di voler prendere delle decisioni. Ma abbiamo sbagliato troppo. Dispiace, ora dobbiamo riorganizzarci e valutare quanto successo”.

Lo schema sul corner del primo gol preso? Era uno scambio corto per fare movimento in area, ma c’è stato un malinteso – ha rivelato -. Poi non siamo stati bravi a fare fallo ed è diventato difficile. Dispiace per i 42mila che erano qui con noi, c’era grande entusiasmo, un effetto Maradona, volevamo essere all’altezza della situazione”.

C’è un problema nel calcio italiano? No, io lo vedo in evoluzione soprattutto nel gioco da dietro – insiste -. Vedo tante squadre che fanno calcio propositivo, con linee difensive alte senza troppi tatticismi. Poi noi non abbiamo i giocatori di livello altissimo che ha il Barcellona: quello cambierebbe il confronto visto stasera”.

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