Spinazzola svela gli allenamenti spartani di Conte: forse un po’ troppo ruvidi per il calcio moderno?

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Napoli inciampa contro l’Arezzo: un disastro pre-stagionale da non sottovalutare? #Napoli #Calcio #Amichevoli

Il Napoli ha perso il primo test amichevole estivo contro l’Arezzo, una squadra di Serie C, in una sconfitta che, paradossalmente, non ha sorpreso più di tanto. Con i carichi di lavoro pesanti accumulati nei primi sei giorni di doppie sedute in Trentino, i giocatori erano così stanchi da barcollare appena rientrati in albergo dopo gli allenamenti, come visto lunedì pomeriggio (e poi anche martedì mattina). Era prevedibile un Napoli lento e impacciato, praticamente inchiodato sul campo, specialmente senza McTominay, Politano e Simeone, oltre a Buongiorno e Gilmour. Ne è uscita una partita penosa, con il Napoli sempre in ritardo sul pallone, errori madornali sotto porta, un intervento sconsiderato di Lang in area e una papera finale di Mazzocchi che ha sigillato il 2-0.

Le indicazioni tattiche sono state poche e confuse, visto che con le gambe a pezzi e la testa altrove, è duro replicare sul campo ciò che si prova in allenamento. Nel primo tempo, c’è stata una certa densità sulla fascia destra per provare a isolare Lang in uno contro uno, ma il tizio era così appesantito da non superare neanche l’avversario diretto. Si è notata la libertà data a De Bruyne, che si univa sia alla catena sinistra che a quella centrale, con Anguissa più impegnato a coprire le falle. In difesa, la coppia Rrahmani-Beukema potrebbe partire titolare all’inizio della stagione, considerando che Buongiorno sarà out per almeno altri dieci giorni. Insomma, più un mattatoio fisico che un vero test tattico per Antonio Conte, e chissà se sabato contro il Catanzaro le cose miglioreranno, con le doppie sedute che continuano a fiaccare il gruppo. “Testa al Catanzaro? Testa a domani che ci sono i blocchi…”, l’ammissione con un sorriso di Spinazzola nel post-partita, che la dice lunga su quanto il team sia già stremato.