Tacchinardi attacca il caso Thuram: “Evitabile, io e mio fratello non lo avremmo mai fatto”

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Analisi tagliente di Tacchinardi sulla Juventus-Inter: elogi a Tudor e frecciate all’Inter! #Juventus #Inter #Calcio #SerieA

Alessio Tacchinardi, apparso a Pressing su Mediaset, ha sezionato la recente sfida tra Juventus e Inter con un tocco di schiettezza che non risparmia nessuno. L’ex giocatore ha lodato l’allenatore bianconero, evidenziando come abbia mutuato lezioni dal passato per affrontare i nerazzurri.

“Penso che Tudor abbia imparato molto da Lippi. Ha impostato una strategia difensiva con grande rispetto per l’Inter: ha funzionato fino a un certo punto, poi meno, ma ha avuto il coraggio di inserire Adzic e alla fine è stato premiato. L’anno scorso una partita così non l’avrebbe vinta, stavolta invece sì, grazie anche ai cambi. È una Juve totalmente diversa. Chivu lo ha detto bene: la Juventus ha l’umiltà di buttare via il pallone in tribuna, mentre l’Inter sembra non avere più voglia di sporcarsi le mani”.

Passando a Vlahovic, Tacchinardi ha puntato il dito su aspetti difensivi che hanno fatto la differenza, senza peli sulla lingua. Ha descritto come la Juventus abbia adottato un approccio basso e pragmatico, che ha esaltato le qualità di Acerbi nei duelli individuali.

“Vlahovic? La Juventus difendeva con un blocco molto basso e Acerbi, nell’uno contro uno, è uno dei migliori. Con Openda avrebbe sofferto, ma con Vlahovic ha fatto una grande partita. Il caso dei fratelli Thuram? Io e mio fratello non ci saremmo mai comportati così. La risata in quel momento si poteva evitare. È stato un errore, ma sul campo Marcus ha fatto una grande partita e ha dato tutto”.

In sintesi, Tacchinardi dipinge un quadro dove la Juventus emerge come squadra rinsavita e spigolosa, pronta a sporcarsi le mani, contrapposta a un’Inter che pare aver perso il gusto per la lotta. Un’analisi che non le manda a dire, mettendo in luce i contrasti sul campo con un’irriverenza che fa riflettere.