Antonio Conte esprime la sua insoddisfazione per il mercato di gennaio, lasciando intendere che le sue aspettative non sono state soddisfatte. "Non è stato felice del mercato di gennaio", commenta secco, sottolineando che il club non è riuscito a fornirgli le pedine necessarie. Mentre chiedeva tre nuovi inserimenti, gli azzurri non sono riusciti a consegnargli un difensore centrale e un esterno sinistro, optando invece per Noah Okafor come sostituto di Kvaratskhelia. Questa situazione ha portato Conte a richiedere ulteriori migliorie.
Il tecnico ha chiari in mente gli otto rinforzi di cui necessita. Innanzitutto, considera l’inserimento di Marianucci come un acquisto virtuale, e cerca un portiere che possa competere come secondo, oltre al rinnovo di Meret. L’attuale sostituto di Di Lorenzo non è ritenuto adeguato per le sfide di Champions, quindi è richiesto un vice adeguato.
Per completare il reparto difensivo, Conte desidera un altro centrale che sia al livello del titolare Rrahmani. Per quanto riguarda il centrocampo, è alla ricerca di una mezz’ala che possa alternarsi efficacemente con Anguissa e McTominay. In attacco, due esterni offensivi di alto valore sono nei suoi piani, vista la decisione di non riscattare Okafor. Potrebbe servire anche un terzino sinistro e un vice Lukaku, nel caso Simeone decidesse di lasciare.
Il mercato in uscita prevede diversi nomi. Rafa Marin, Caprile, Mazzocchi, Billing, oltre a Simeone e Raspadori, sono tutti possibili partenti. Anche Ngonge potrebbe essere considerato per un trasferimento. Queste mosse segnano l’inizio di una vera e propria rivoluzione nella squadra, uno svecchiamento che De Laurentiis sarà chiamato a sostenere. "Certo, la lista delle possibili cessioni è lunga", osserva Conte, mettendo in chiaro che senza il supporto della dirigenza, un cambiamento radicale potrebbe essere imminente, come già accaduto con Inter e Juventus.
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