domenica, Novembre 30, 2025

Da non perdere

Caressa incorona il re della Serie A, Zazzaroni: “Dimentichi Dybala!” – Da un laziale: solita chiacchiera da derby.

#DibattitoCaldo Tra Caressa e Zazzaroni: Come Tifoso del Napoli,...

Cassano non molla: “Messi è irraggiungibile, e la vera differenza con Maradona è lampante”

Cassano e i suoi audaci paragoni tra leggende del...

Colpo durissimo per De Laurentiis: “Che vergogna per noi”, non succedeva da 64 anni!

#NapoliInCrisi: 64 anni di umiliazione, e noi azzurri non...

Allegri e il Milan non giocano a calcio? Sabatini sbotta: “Basta, mi avete stufato. Arrangiatevi”

#ForzaNapoliSempre: Sabatini si schiera per l'allenatore del Milan, ma...
PUBBLICITA

Totti: “Un caos di sangue e paura. Poi arriva Mazzone, mi protegge dai giornalisti e mi dice…”

Francesco Totti, nel suo libro, ha raccontato anche un aneddoto che riguarda Carlo Mazzone, ex tecnico giallorosso. Francesco Totti, leggendario capitano della Roma, nel libro “Un capitano” parla di Carlo Mazzone, suo allenatore. Questo il passaggio più interessante: “Romano e romanista come me, Mazzone appena arrivato alla Roma mi fa da scudo sui rischi ambientali per consentirmi ciò di cui ho bisogno: una crescita lontano dai riflettori. Quando un giornalista gli chiede cosa aspetti a schierarmi titolare, lui risponde: ‘più parlate di Totti, più io ve lo tengo nascosto’. Quando leggevo queste risposte inizialmente ci rimanevo male, perché non era colpa mia se la gente premeva per vedermi in campo. Ma poi cominciai a capire che per lui non ero come gli altri ragazzi, ma molto di più. Per quanto burbero, il suo affetto per me era trasparente. Famoso l’episodio della conferenza stampa prima di una partita contro la Sampdoria. Nell’allenamento di quel giorno Rizzitelli e Caniggia si scontrarono, una testata terribile, un macello di sangue e paura”.

La Protezione di Carlo Mazzone

Mazzone, romano e romanista come Totti, è stato un punto di riferimento importante nei primi anni della carriera di Totti. Appena arrivato alla Roma, il tecnico ha preso sotto la sua ala protettiva il giovane talento. Mazzone desiderava garantire a Totti una crescita lontano dai riflettori e dai rischi ambientali. Quando i giornalisti gli chiedevano perché non schierasse Totti titolare, Mazzone rispondeva: “più parlate di Totti, più io ve lo tengo nascosto”. Questa frase inizialmente deludeva Totti, ma col tempo ha capito che era un modo per proteggerlo e farlo crescere con serenità.

Un Affetto Burbero ma Trasparente

Nonostante il carattere burbero del tecnico, l’affetto di Mazzone per Totti era evidente. Un aneddoto particolare raccontato nel libro riguarda un episodio prima di una partita contro la Sampdoria. Durante un allenamento, Rizzitelli e Caniggia si scontrarono in modo violento, causando un incidente che spaventò tutti i presenti. Questo episodio sottolinea il clima di tensione e la protezione che Mazzone garantiva ai suoi giocatori, specialmente a Totti.

Per approfondire l’argomento sulla fonte originale