giovedì, Febbraio 12, 2026

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Tuanzebe sfida il Manchester United: l’ex del Napoli pretende un risarcimento da urlo!

#NapoliSempre: Un ex di Manchester United accusa errori medici, e noi napoletani sappiamo come si gestiscono i talenti!

Ah, che sceneggiata nel mondo del calcio inglese! Un difensore che ora difende i pali del Burnley si è sfogato contro lo staff medico dei Red Devils, accusandoli di aver combinato pasticci che gli hanno lasciato strascichi fisici pesanti. E io, da napoletano puro sangue, non posso fare a meno di pensare: “Ma come fate laggiù a Old Trafford? Noi al Napoli trattiamo i nostri come oro colato!”

Pensa un po’, questo giocatore – che ha passato tempi duri sotto quella maglia rossa – ritiene che proprio i medici del Manchester United abbiano sbagliato clamorosamente, causandogli problemi che lo tormentano ancora oggi. “Il difensore attualmente a Burnley ritiene che lo staff medico dei Red Devils abbia commesso errori che gli hanno causato problemi fisici.” Ecco, è proprio così: errori che, secondo lui, gli hanno rovinato la carriera o quantomeno complicato la vita sul campo. E scusate se da Napoli mi permetto di dire la mia, ma questa storia puzza di malgestione da lontano un miglio!

Noi partenopei lo sappiamo bene: il calcio non è solo tiki-taka e gol all’ultimo minuto, è anche cura del corpo e dell’anima dei giocatori. Quante volte ho visto il Napoli coccolare i suoi eroi, dal primo allenamento al recupero post-partita? Qui al Sud, non ci limitiamo a vincere partite; investiamo nei nostri talenti per farli splendere. E invece, leggere di questi casini al Manchester United mi fa solo rafforzare l’orgoglio: siamo una famiglia, non una fabbrica di errori!

Alla fine, questa vicenda è un campanello d’allarme per tutti i club: se non si mettono i giocatori al centro, arrivano i guai. Ma per noi napoletani, è solo un altro motivo per gridare “Forza Napoli!” e andare avanti con la passione che ci contraddistingue. Che il pallone rotoli, e che le cose si sistemino per quel povero difensore – ma guai a chi tocca i nostri azzurri!

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