Tudor snobba l’idea di una Juventus quarta, ma l’ambizione rischia di restare solo un sogno

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Il calcio italiano non smette mai di offrire spunti per discussioni accese, e la dichiarazione di Igor Tudor fa alzare più di un sopracciglio. “Juve quarta? Non firmo”, ha tuonato l’ex difensore e allenatore, come riportato in prima pagina da Tuttosport. È un’affermazione che sa di ambizione pura, ma anche di illusione: se la Vecchia Signora si accontenta del quarto posto, significa che il gap con il vertice è ancora ampio. Da tifosi del Napoli, però, non possiamo che sorridere – finalmente qualcuno che ammette che la Champions è un miraggio, non un traguardo garantito.

Oggi, a Dortmund, scatta il primo vero esame europeo per le nostre squadre, e non possiamo ignorare l’urgenza di prestazioni solide. Che sia per la Juve o per altre, questo match è un termometro: il calcio italiano ha bisogno di confermarsi ai livelli top, altrimenti finiamo a fare da sparring partner. Pensateci, napoletani: noi del Napoli abbiamo già bruciato tappe in Europa, eppure quante volte siamo inciampati in stadi come questo? È l’ora di imparare dagli errori, senza scuse.

In taglio alto, Tuttosport non risparmia bordate al Torino: “Toro infilzato: allarme!”. Una sconfitta pesantissima in amichevole contro il Valencia, che puzza di fragilità cronica. Ma dai, quanti anni passano e i granata restano sempre lì, a litigare con la mediocrità? Confrontatelo con il nostro Napoli: ai tempi di Maradona o di Hamsik, avremmo trasformato una “scoppola” in motivazione. Qui l’allarme vero è per un club che si accontenta di sopravvivere, non di dominare.

Insomma, mentre Tudor sventola ambizioni, il calcio italiano deve guardarsi allo specchio: il Napoli ha il dovere di puntare al vertice, non al quarto posto da “non firmare”. Tifosi, discutiamone – è ora di rialzare la guardia e non lasciar spazio a chi si illude. Forza azzurri, l’Europa ci aspetta, ma solo se dimostriamo di essere superiori a queste chiacchiere da bar.