#NapoliInGioco: Quando l’arbitro diventa il vero avversario!
In questo tumultuoso campionato, non c’è solo il pallone a occupare le nostre menti e cuori, ma anche l’ombra inquietante delle decisioni arbitrali che sembrano sistematicamente mirare al nostro Napoli. Un fenomeno che oramai ha preso piede e che, manco a dirlo, ha colpito anche le pagine di Dagospia, il portale noto per la sua pungente critica al mondo del calcio e non solo.
Il mistero dei fischi contro il Napoli
Durante la sfida a Bergamo contro l’Atalanta, l’arbitro Chiffi ha messo il timbro su un’altra prestazione discutibile, “Chi vuole azzoppare il Napoli?” si chiede Dagospia, mentre noi tifosi ci strappiamo i capelli per un gol annullato e un rigore negato. La frustrazione è palpabile, come se ci fosse una cospirazione silenziosa contro di noi, mentre l’atmosfera sugli spalti era un mix di speranza e incubo. La voglia di vittoria c’era, ma i fischi sembravano orchestrati per spezzare i nostri sogni.
Le parole di Dagospia continuano a rimbombare, parlando di “errori sistematici molto penalizzanti” contro la squadra azzurra. Ma che colpa abbiamo noi, se non quella di aver alzato al cielo il nostro tanto agognato scudetto? Il mistero rimane: è solo il caso o c’è qualche forza oscura dietro le quinte?
Una serie di ingiustizie
Il portale non si ferma qui, e ci fa ricordare alcuni episodi chiave: “1 – contro il Milan, rigore non concesso per il fallo di Tomori su McTominay.” La lista è lunga, come un calzino bucato: un rigore regalato al Como per un dubbio fallo di Milinkovic-Savic, una notte nera contro il Verona che ci ha fatto tremare. Ricordiamo tutti il rigore di Buongiorno, spintonato da un avversario, e quello annullato a Hojlund, che ha scatenato la nostra indignazione. Il Var, quel controverso strumento, ha messo il becco nei nostri match, ribaltando decisioni che sembravano corrette.
Fra l’altro, il brutto episodio a San Siro, dove l’Inter ha beneficiato di un rigore dall’ombroso fallo di Rrahmani su Mkhitaryan. “Vergognatevi!” ha esclamato il nostro mister Conte, un grido che ancora risuona nei nostri cuori e che ha portato solo squalifiche e pagamenti da considerarsi come ingiustizie ulteriore nel gioco del calcio.
Il calvario delle ingiustizie continua
Ma la saga non termina qui. Sul campo della Juventus, un fallo di Bremer su Hojlund, con tanto di graffio, è stato riconosciuto solo dopo giorni, un’ennesima beffa. E non parliamo nemmeno di Coppa Italia, dove un placcaggio violento ha messo fine ai nostri sogni. “Testa di caxxo, vallo almeno a rivedere” – un commento che riassume la nostra frustrazione. Anche con la Roma, N’Dicka ha colpito il danese in area, ma l’arbitro si è fatto più cieco dei nostri avversari.
E infine, il dramma di Bergamo, l’ennesima pagina di questa triste storia. Ogni partita un colpo al cuore, ogni decisione arbitrale una ferita che fatica a rimarginarsi.
Non possiamo rimanere in silenzio. I tifosi del Napoli non sono solo passioni e urla sugli spalti; siamo una voce che chiede giustizia e chiarezza in un campo di gioco che sembra aver smarrito il suo equilibrio. Avanti Napoli, combatteremo con tutti noi stessi!
