Una visione discutibile: Marcolin sopravvaluta le scelte tattiche del Napoli per un’esclusione eccellente

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Marcolin ci ricorda: il Napoli al centro del gioco, ma occhio alle trappole

Dario Marcolin, ex mediano del Napoli e oggi voce di DAZN, ha suonato l’allarme sul calcio moderno durante Radio Goal su Kiss Kiss Napoli. “Il gioco di posizione non c’è più, il giocatore più va avanti con l’età, più retrocede di posizione. Per esempio questo ha determinato il finale di carriera di Pirlo, quando hai qualità come nel caso del Napoli con De Bruyne allora ne guadagni tanto al centro del campo.” Parole che fanno riflettere: nel Napoli di oggi, con un Lobotka che dirige l’orchestra, potremmo davvero rivivere magie come quelle di De Bruyne, ma solo se Spalletti evita di parcheggiare i suoi talenti in ruoli difensivi. Altrimenti, finiamo come la Juve con un Pirlo appassito – un spreco che i partenopei non si possono permettere.

Parlando di moduli, Marcolin non si fossilizza: “Il 4-2-3-1 fa giocare tutti, il 4-3-3 fa pensare ad un esclusione eccellente a centrocampo, ma è vero che il Napoli gioca ogni tre giorni quindi non mi fossilizzerei sul modulo, ma sugli impegni: in base all’avversario l’allenatore fa le scelte dei giocatori.” Giusto, perché con il calendario infernale, Spalletti deve adattarsi come un camaleonte – ma dai, non trasformiamoci in una squadra di rincalzi contro il Barcellona, sennò i tifosi imprecano più del solito. È qui che il Napoli brilla: flessibilità o no, noi vinciamo quando capitalizziamo la qualità, non quando copiamo i tatticismi noiosi dell’Inter.

Al centrocampo, Marcolin spicca i contrasti: “Fabbian e Miretti sono due giocatori che si lanciano dentro l’area, a differenza di uno come Anguissa che ha più fisicità.” Vero, e per il Napoli è un dilemma: Anguissa è una bestia da battaglia, ma se non lo bilanciamo con incursori veri, finiamo per somigliare a una Juve stanca, piena di muscoli ma senza fantasia. I tifosi veri sanno che serve un mix, non solo muscoli – altrimenti, perché prendersela con la Lazio che almeno osa?

Per la griglia scudetto, Marcolin è ottimista: “Griglia scudetto? Sul mercato il Napoli è primo, bisogna capire l’Inter cambiando alcune situazioni che problematiche può trovare. Dietro c’è la Juventus, ma occhio al Milan e alla Roma di Gasperini, se la squadra sposa l’allenatore i giallorossi andranno forti”. Ah, “Roma di Gasperini”? Magari è un lapsus, ma fa ridere: l’Atalanta è una macchina, non la Roma confusa. Sul serio, il Napoli è avanti sul mercato, ma se l’Inter risolve i suoi casini, ci mangeranno vivi – e la Juve? Sempre lì a ronzare. Tifosi, svegliatevi: quest’anno vinciamo se giochiamo con gli attributi, non con mezze misure. Forza Napoli, e che vinca il migliore!