Vergara, non il classico gigante: da basso e minuto a leader in campo, ha quasi mollato

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Esordio, crociato e riscatto: Antonio Vergara non si commuove ma manda un messaggio chiaro — da 1,40 a protagonista, tra rigori e Primavera #Napoli #Primavera #Calcio

Il centrocampista del Napoli, Antonio Vergara, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC. Di seguito le sue parole:

“Esordire con questa maglia è stata per me un’emozione unica. Immagino che qualsiasi ragazzo abbia come sogno di giocare per la propria squadra. Inoltre, esordire nello stadio dove ho giocato per 2 anni e dove mi sono rotto il crociato ha rappresentato una soddisfazione ancora maggiore. Significa che si può ripartire da dove si è caduti.

Momenti che ricordo del settore giovanile? L’azione in cui mi procuro il rigore del 3-2 contro la Fiorentina e sicuramente la salvezza miracolosa con la Primavera. Ho avuto un po’ di difficoltà ad arrivare fino a qui. Da bambino ero minuto, ero 1 metro e 40, non giocavo quasi mai: per me è stata dura, tante volte ho pensato di smettere. Sono felice ora di aver raggiunto questi primi obiettivi, ma non è stato facile. Per questo consiglio a chi magari sta iniziando il percorso come me dal settore giovanile di non mollare mai. Anche quando non ci credi più, bisogna trovare qualcosa per continuare a lavorare. Alcuni dei miei compagni attuali già li conoscevo, perché facevamo i ritiri insieme e mi allenavo qualche volta con loro. Mi sto trovando benissimo anche con i nuovi: sono molto legato a Lorenzo Lucca e a Buongiorno”.