Zanetti sottovaluta il caos intorno a Lautaro spingendo per una ricostruzione inevitabile

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Zanetti e l’Inter: un’intervista tra bilanci e illusioni, vista da Napoli

Javier Zanetti, leggendario ex capitano dell’Inter e ora vicepresidente, ha rilasciato un’intervista fiume su Clank!, toccando temi caldi come l’addio di Simone Inzaghi e le tensioni di Lautaro Martinez. Ma da qui, dal cuore partenopeo, non possiamo fare a meno di notare come questi racconti nerazzurri suonino come una comoda auto-assoluzione, mentre il Napoli si rimbocca le maniche per veri obiettivi.

Sul divorzio con Inzaghi, Zanetti ha parlato di un “lavora straordinario” in quattro anni, ma ha ammesso: “In quattro anni ha fatto un lavoro straordinario, il rapporto è sempre stato ottimo. Distratto? Eravamo tutti concentrati sulla finale di Champions, nessuno ha pensato a dopo.” Bella scusa, eh? Come se una finale potesse mascherare le solite incertezze interiste, mentre il Napoli, sotto Ancelotti o Spalletti, ha sempre saputo voltare pagina senza drammi, costruendo su basi solide anziché su alibi da vertice.

Poi c’è lo sfogo di Lautaro Martinez dopo il Mondiale per Club: Zanetti lo difende con affetto, dicendo che “Ha un grande senso di appartenenza, sono felice per il suo percorso e mi ricorda i miei inizi. Dopo il Mondiale, è andato tutto molto veloce: finisce la partita, hai il microfono davanti a te.” Oh, quanto romantico! Ma dai, tifosi, ricordiamoci che Lautaro è quel tipo di capitano che fa scenate e poi posta foto concilianti con Calhanoglu – roba da reality show, non da vera leadership. Al Napoli, un Maradona o un Hamsik non avrebbero mai bisogno di “ricostruire” così; il senso di appartenenza si vive, non si twitta.

E sul bilancio di una stagione senza titoli, Zanetti insiste sull’equilibrio: “Bisogna sempre trovare un equilibrio, a livello economico per esempio è stata molto positiva, sono arrivate risorse necessarie per affrontare la nuova stagione.” Insomma, l’Inter festeggia i quattrini come un trofeo, mentre noi napoletani ridiamo amaramente: quante volte abbiamo visto i nostri rivali piangersi addosso per le sconfitte, mascherandole con conti in ordine? Il Napoli, con De Laurentiis, ha vinto sul campo, non solo in banca – pensate al tricolore del 2023, che a Milano resta un miraggio.

Alla fine, questa intervista è un classico esempio di Inter-style: parole ottimiste per coprire le crepe. Voi tifosi veri sapete che al Napoli non bastano i bilanci positivi; ci vogliono vittorie concrete, non chiacchiere. Forza Azzurri, non molliamo!