Conte è il cuore della polemica, e Ivan Zazzaroni lo sa bene. “Non capisco chi lo critica senza guardare i risultati”, ha affermato in un post Instagram, scatenando un vespaio di reazioni tra i tifosi. E chi ha dato fuoco alle polveri, se non il mister che, a Napoli, ha saputo risvegliare passioni dormienti?
La verità è che il Napoli è tornato prepotentemente sulla scena e non possiamo più girarci dall’altra parte. Sì, ci stanno dando del filo da torcere, ma è proprio questo che infiamma l’anima azzurra. La curva è calda, i cori echeggiano, e ogni pareggio fa tremare le certezze.
“Per noi, il Napoli è più di una squadra: è una famiglia”, dice chi grida dietro le transenne. E come dargli torto? Ogni errore, ogni vittoria diventa un momento di vita condivisa. Basta una palla persa, e il tonfo è sentito come un colpo al cuore. E le critiche? Sono come le nuvole in un cielo sereno: ci sono, ma non possono oscurare il sole che brilla per chi ama il Napoli.
E poi ci sono le scelte di Spalletti, che dividono. Cosa ne pensate di chi non vede l’ora che arrivi il mercato di gennaio per rinforzare il reparto? La tensione è palpabile, si avverte nell’aria. Ogni giorno è una battaglia, e i corridoi dello stadio San Paolo sono pieni di opinioni, anche contrastanti.
Ma vogliamo parlare del gioco? Quello che fa alzare i cori, che fa battere i cuori? Ogni dribbling, ogni passaggio illuminante diventa un hymn da portare in trionfo. E se una sconfitta brucia, la vittoria è un canto a squarciagola.
Zazzaroni ha colto nel segno: “Non accetto critiche su Conte finché non ci sarà un cambio di passo”. Ma ci stiamo davvero avvicinando? Oppure, come sempre, restiamo prigionieri di quella eterna insoddisfazione napoletana? La domanda è aperta e il dibattito è acceso. Il Napoli può, anzi deve, fare la differenza, ma con quale formazione e quale spirito? Iniziamo a parlarne, perché il campionato è lungo e le emozioni, ahimè, saranno solo all’ordine del giorno. Chi è pronto a scommettere?
