Paolo Ziliani, noto giornalista, ha recentemente pubblicato un post sui social media riguardo un argomento molto discusso in Serie A. Ziliani, nel titolo del suo post, critica duramente la decisione della società della Roma di esonerare Daniele De Rossi. “Dopo gli americani del Milan con Maldini, ecco quelli della Roma che cacciano De Rossi: tre mesi fa erano ai suoi piedi grati e riconoscenti”, scrive il giornalista, puntando il dito contro la gestione della dirigenza giallorossa. La notizia ha preso di sorpresa anche i tifosi, che non si aspettavano una simile decisione.
Una Questione di Tempismo e Organico
“Un licenziamento – prosegue Ziliani – che grida vendetta. Senza lo scandalo del rigore negato a Genova la Roma avrebbe 2 punti in più e con le tre prossime facili partite sarebbe tornata in zona Champions senza problemi”. Questo episodio evidenzia come un solo evento possa condizionare notevolmente il destino di una squadra, e come certe scelte societarie, per quanto ponderate, possano apparire ingiuste dal punto di vista dei tifosi e degli osservatori esterni.
“Era la 3^ giornata, dicevo, e molte squadre (non solo in Italia) ancora incomplete nell’organico avevano atteso gli ultimi giorni di mercato per mettere a segno gli acquisti necessari per rafforzare la squadra. Tra questi c’era la Roma. Che proprio agli sgoccioli, il 30 agosto, aveva annunciato l’acquisto di Konè dal Borussia Moenchengladbach (De Rossi ne approfitterà subito, l’indomani, per mandarlo in campo contro la Juve a metà ripresa, giusto il tempo di essersi presentati)”.
L’Acquisto di Nuovi Giocatori
“In realtà i buchi nell’organico della Roma erano ancora tanti: e infatti, approfittando del fatto che i giocatori svincolati possono essere ingaggiati in qualunque momento della stagione, all’indomani di Juventus-Roma il club giallorosso annunciava l’acquisizione di Hermoso, ex Atletico Madrid, e il 4 settembre di Hummels, ex Borussia Dortmund. In pratica, l’allenatore De Rossi avrebbe potuto cominciare a lavorare sull’organico al completo della Roma dalla giornata successiva, la 4^, alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali”.
Ziliani conclude il suo post sottolineando come tutto il lavoro di preparazione e rafforzamento della squadra sia stato vanificato da una decisione societaria repentina e, a suo avviso, ingiusta.
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