
In un contesto che tocca il mondo dello sport, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito un impegno forte, che alcuni potrebbero definire come una mossa tardiva per chi indossa l’uniforme.
Egli aveva promesso "ogni ulteriore misura necessaria per garantire l’incolumità degli uomini e delle donne in divisa", una dichiarazione che, con un tocco di realismo crudo, sembra mirare a proteggere più i tutori dell’ordine che i protagonisti in campo.
Mentre le promesse del genere vengono spesso accolte con scetticismo, questa rimane un punto fermo per chi crede che la sicurezza debba essere una priorità, anche se a volte sembra una scusa per non affrontare i veri problemi sul terreno di gioco.
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