domenica, Febbraio 8, 2026

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Napoli soffre e vince a Marassi: la doppietta di Hojlund e il cuore di Conte ci portano tre punti d’oro

Quando il Napoli scende in campo a Marassi contro il Genoa, sai già che non sarà una passeggiata. E così è stato: una partita intensa, complicata, con errori, tensioni e quel brivido di sofferenza che solo certe vittorie sanno regalare. Ma alla fine, la sensazione è quella di un trionfo prezioso, strappato con grinta e determinazione, proprio come piace a noi tifosi azzurri.

La serata si è aperta con il botta e risposta in campo, ma il vero protagonista in negativo è stato Alessandro Buongiorno. Due errori che pesano, come un macigno: un retropassaggio sbagliato che ha regalato ai rossoblù un rigore, e un controllo maldestro che ha spalancato la via al 2-2 di Colombo. Eppure, nonostante questi momenti difficili, non ho mai pensato a un bocciatura da parte di Conte. Anzi, il mister ha spiegato chiaramente che la sostituzione di Buongiorno è stata più una necessità per gestire l’emergenza infortuni che una punizione. In fondo, il calcio è fatto anche di questo, e la squadra ha saputo reagire con un cuore enorme.

Parlando di emergenze, non possiamo dimenticare McTominay, che ha giocato con un fastidio muscolare che lo tormenta da tempo, e gli altri acciacchi che stanno complicando la stagione. Mi torna in mente qualche vecchia partita in cui il Napoli, pur falcidiato dagli infortuni, ha saputo stringere i denti e portare a casa risultati importanti: questo è proprio lo spirito che Conte sta instillando.

Proprio Conte è stato un altro protagonista di questa sfida. La sua energia, la sua grinta, la sua capacità di trasmettere resistenza e sofferenza sono stati evidenti a tutti. Dopo l’espulsione di Juan Jesus, con la squadra in dieci e il Genoa in undici, il tecnico salentino non si è perso d’animo. Anzi, si è fatto sentire più forte che mai, urlando istruzioni in campo, guidando i suoi con la lucidità di un vincente. Come ha sottolineato l’editorialista Antonio Corbo, è stato un vero e proprio momento da allenatore esperto e determinato, capace di trasformare una situazione complicata in una vittoria.

Ma il vero eroe della serata è stato Rasmus Hojlund. Due gol, di cui il secondo, il rigore decisivo al 96’ minuto, lo ha consacrato come MVP della partita. Quel rigore non è stato facile: Hojlund ha raccontato con ironia di aver tirato un po’ centrale e che il portiere del Genoa è riuscito a toccare il pallone, sfiorando il miracolo. Ma alla fine la palla è entrata, e con essa la gioia incontenibile di tutto il Napoli. Ho visto anche il volto di Buongiorno, in lacrime di gioia e liberazione, a testimonianza di quanto questa vittoria significasse per tutti.

Non meno importante è stato il contributo di Vergara, che ha parlato di una squadra che non si arrende mai e che lotta su ogni pallone. E come ha ricordato Antonio Conte in un’intervista, la strada verso il successo passa anche dal mercato e dal vivaio: due ingredienti fondamentali per costruire un Napoli sempre più competitivo e ambizioso.

Il giornalista Umberto Chiariello ha ben sintetizzato il senso di questa partita: sono partite dal sapore antico, dove il cuore supera la tattica e la tecnica, dove la sorte gioca un ruolo decisivo. Un po’ come certe sfide epiche del passato, che restano nella memoria per la loro intensità e valore. Questa di Marassi è stata proprio una di quelle.

Alla fine, guardando il tabellino con il 3-2 finale, non posso che sentirmi orgoglioso di questa squadra. Sì, ci sono problemi da sistemare, errori da correggere, infortuni da gestire, ma la reazione c’è stata e la voglia di vincere è viva più che mai. Questi sono i momenti che ti fanno tifare Napoli con ancora più passione, perché dimostrano che nulla è scontato e tutto va conquistato sul campo, con il sudore e il coraggio.

Quindi avanti così, con la consapevolezza che ogni punto conquistato con fatica è un mattoncino in più verso i nostri sogni. E come sempre, forza Napoli!