Adani non le manda a dire dopo la rimonta del Napoli sul Genoa: parole dirette su tattica, rischio e chi davvero incide. #Napoli #Genoa #Calcio #VivaElFutbol
Lele Adani, al podcast Viva el Futbol, ha commentato la vittoria del Napoli in rimonta contro il Genoa:
“Il Napoli non ha tirato in porta per un’ora, poi è cambiato tutto. Conte in conferenza dice anche che bisogna attaccare di più anche a costo di subire di più. Conte cinque anni fa non lo avrebbe mai detto. Quindi vuole provare a osare di più e forse è una lettura che paga di più.
Conte ha detto: fare densità a volte non paga. Questo è lavoro, un messaggio per tutti, non solo alla squadra. Il primo gol al Genoa è di Milinkovic-Savic che serve Spinazzola che è un terzino che fa l’ala. I giocatori non li metti in campo e dici, giochi. Devi spiegare, condividere. Conte ha portato tutti a un livello più alto. Il Napoli non era la squadra del decimo posto, va detto, e ora l’allenatore incide. Conte lo fa da sempre ai massimi livelli. Il giovane lo valorizza, il ‘vecchio’ come Lukaku diventa garanzia, poi ci sono giocatori che completano la rosa che a volte aggiungono quando sembra debbano essere ripiego se ci sono infortunati. L’anno scorso Conte con i Raspadori, Billing e Juan Jesus ha vinto lo scudetto”.
Il commento di Adani mette l’accento sul cambio di atteggiamento in campo e sul peso delle scelte tecniche: secondo l’ex commentatore è l’allenatore a fare la differenza, tra rischi calcolati e la capacità di valorizzare elementi diversi della rosa.
