lunedì, Aprile 15, 2024

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Addio a Gigi Riva, in 50mila per l’ultimo saluto. Il figlio: “Se ne va un parente di tutti i sardi”

C’è il mondo dello sport, quello della politica, autorità religiose e militari. Ma soprattutto c’è Cagliari, e la Sardegna, a stringersi idealmente al feretro di Gigi Riva. Una folla impressionante, circa 50.000 persone giunte da tutta l’isola, si sono radunate fuori dalla Basilica di Bonaria per rendere omaggio al campione dei rossoblù scomparso due giorni fa, e non mancare alla messa celebrata da monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari.

“Lo sport è gioia, passione condivisa, un dono del Creatore. Perché aiuta a vivere in modo bello, armonioso, equilibrato. In questi giorni abbiamo celebrato tutto questo in Gigi Riva – le parole di Baturi nella sua omelia -. La sua generosità, la riservatezza, la sua malinconia”. Molte, sottolinea, “sono le immagini di questi giorni, l’eleganza della corsa di Gigi, la bellezza e la potenza del gesto. E l’esultanza spontanea a Città del Messico, come tutti noi da bambini, a braccia alzate guardando in cielo e correndo incontro all’abbraccio dei compagni. Corri di nuovo caro Gigi e tendi ancora quelle lunghe braccia al cielo. Corri e guarda in alto. Noi preghiamo affinché il Signore ti venga incontro”.

A intervenire anche uno dei due figli di Riva: “Non è andato via solo il nostro papà o il nonno, è andato via un familiare di tanti sardi e di tante persone che gli volevano bene. Ci dicevano che papà è stato un grande uomo, al di là del campione che è stato. Questa è la sua gente, quella che quando è venuto qui a 18 anni gli ha dato una famiglia, quella che aveva perso. Lui ha ricambiato tutto questo”.

Un intervento per ringraziare tutte le persone che hanno affollato la camera ardente per salutare il papà, il suo grazie anche alle istituzioni presenti, al ministro Abodi, a Gravina e alla Figc. “Ci tengo, papà amava la maglia della Nazionale”, al numero 1 del Coni, Giovanni Malagò che gli consegnò il ‘Collare d’Oro al merito sportivo’ allo stadio del Cagliari: “In quell’occasione ha sentito il coro dei tifosi ‘Gigi Riva uno di noi’ e ha pensato che si fosse chiuso il cerchio. Si è chiuso in casa e noi figli e nipoti ce lo siamo goduti. Spero che in cielo papà possa rivedere la sua mamma, la persona che lui ha amato di più nella vita, è andato via come voleva lui, non lo convincevi, non lo convinceva nessuno, è stato ‘hombre vertical’ fino alla fine”.

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