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Allegri costruisce il 4-3-3 a Castel Volturno: gerarchie offensive chiarissime in vista di Genoa-Napoli

Gli allenamenti al Centro Tecnico di Castel Volturno hanno tracciato la strada: Allegri lavora sul 4-3-3 e fissa gerarchie tra gli attaccanti, lasciando alcuni interpreti in bilico per la trasferta di Marassi.

Di La Redazione18 Agosto 2026 - 09:0523 secondi fa 3 min di lettura
Allegri costruisce il 4-3-3 a Castel Volturno: gerarchie offensive chiarissime in vista di Genoa-Napoli

La Società Sportiva Calcio Napoli (SSC Napoli) arriva a Marassi con un’idea chiara: Allegri ha provato sistematicamente il 4-3-3 al Centro Tecnico di Castel Volturno e dalle sedute emergono gerarchie offensive nette che influenzeranno la scelta della formazione per Genoa-Napoli.

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Le sessioni tecniche hanno avuto al centro il tridente, non come semplice esercizio di fantasia ma come modulo prioritario per affrontare le necessità dinamiche del campionato. La prima lettura è tattica: il 4-3-3 restituisce equilibrio tra le fasce e permette al regista di uscire palla al piede, mentre le mezzali sono attese a garantire inserimenti a supporto della punta centrale. Sul piano pratico, le esercitazioni di finalizzazione e i duelli in area hanno evidenziato una gerarchia tra gli attaccanti che, stando ai report di giornata, rende quasi automatico il nome della punta titolare.

Dal punto di vista offensivo, il tecnico ha delineato ruoli precisi: una punta centrale attiva come riferimento verticale, una prima ala capace di accentrarsi e una seconda con compiti di ampiezza. Queste prove filano verso una soluzione che privilegia Osimhen come terminale offensivo principale, con Khvicha Kvaratskhelia confermato nel ruolo di creatore a sinistra. La fascia destra rimane il settore con più dubbi, dove un ballottaggio tra soluzioni più legate al dribbling e alternative più di spinta obbliga Allegri a valutare anche la condizione fisica dopo le ultime sedute.

In mediana, il 4-3-3 provato a Castel Volturno propone un regista piuttosto basso e due mezzali con compiti differenti: uno più dedicato alla costruzione e uno con licenza di inserirsi. In difesa, la linea a quattro è stata allenata con attenzione alla transizione, puntando sulla solidità centrale e su terzini pronti a fermare le ripartenze genoane. Alcuni calciatori si presentano in dubbio per la trasferta a Marassi: la scelta finale dipenderà dallo stato fisico dopo la rifinitura e dalla volontà di Allegri di non esporsi troppo nei primi minuti, lasciando alternative pronte dalla panchina.

La probabile formazione pre-fischio d’inizio, nell’ottica delle indicazioni raccolte a Castel Volturno, è un 4-3-3 con: Meret in porta; una linea difensiva a quattro con terzini pronti a spingere; un centrocampo a tre con regia bassa e due mezzali dinamiche; tridente offensivo con Osimhen al centro, Kvaratskhelia a sinistra e una scelta a destra ancora da definire. A partita in corso Allegri sembra intenzionato a privilegiare le sostituzioni offensive per cambiare ritmo: un attaccante di movimento, una mezzala con gamba fresca e un esterno più verticale potrebbero rimescolare le carte.

La novità di fondo è che il modulo non è un esperimento estemporaneo ma una strategia: le gerarchie chiare tra gli attaccanti consentono al tecnico di Napoli di gestire più serenamente la partita e scegliere con criteri tattici e di condizione fisica. Per i tifosi, la sensazione è che a Marassi si vedrà una squadra con identità precisa, pronta a sfruttare il tridente per mettere in difficoltà un Genoa che non regala spazi.

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