Ranieri svincolato dalla Roma. E se fosse lui l’uomo giusto per risollevare il Napoli?
Claudio Ranieri, il profeta del miracolo Leicester, è di nuovo sul mercato. Libero da vincoli, pronto a rimettersi in gioco. In Italia tutti parlano di lui per la Nazionale: commissario tecnico o direttore con un giovane al fianco. Ma noi napoletani sappiamo bene: il calcio è passione, non burocrazia figc.
Immaginate Ranieri a Castelvolturno. Quel suo sorriso furbo, quel “Dilly ding, dilly dong” che spacca il mondo. Dopo le delusioni post-scudetto, con Spalletti in Azzurro e Conte che niella, il Napoli ha bisogno di un condottiero vero. Uno che capisca il fuoco del San Paolo, che trasformi Kvaratskhelia e Osimhen in una macchina da Champions.
“Ho sempre creduto nel collettivo, non nelle stelle solitarie”, ha detto Ranieri l’altro giorno a Sky. Parole d’oro per un Napoli che deve ritrovare l’unità, lontano da arbitri ciechi e complotti romani. Lui lo sa, ha vinto a Roma ma non si inchina ai poteri forti.
Pensa alle polemiche di quest’anno: rigori negati, Var ostile, una Serie A che ci odia. Ranieri? Portebbe quel fair play britannico misto a grinta italiana. Lineup blindato, 4-3-3 letale, zero scuse. I scugnizzi impazzirebbero.
Ma attenzione, non è aria fritta. De Laurentiis scalpita, i tifosi rompono le panchine sui social. Ranieri al Napoli: sogno o beffa? O preferite un altro giro di giostra con tecnici di passaggio?
Ditecelo voi: Ranieri in azzurro sì o no? Il dibattito è aperto, fuoco alle polveri!
