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Carmando rovescia la storia: Maradona non ha segnato con la mano?

Di Enzo Villa16 Luglio 2026 - 17:1714 secondi fa 3 min di lettura
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Carmando rovescia la storia: Maradona non ha segnato con la mano?

Un’affermazione shock quella di Salvatore Carmando, storico massaggiatore e amico di Diego Maradona, che ha smentito oggi uno dei momenti più iconici del calcio mondiale: il gol di mano che decretò la vittoria dell’Argentina contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986. “Ero lì, Maradona non ha segnato con la mano”, ha dichiarato Carmando, alimentando un dibattito che da decenni infiamma gli appassionati di calcio.

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Le parole di Carmando, secondo quanto riportato da AreaNapoli, mettono in discussione una narrazione consolidate da anni, quella della “mano de Dios”, che ha contribuito a costruire il mito di Maradona. Ma perché un amico di così lunga data sente il bisogno di rivisitare un episodio che ha segnato non solo la carriera del calciatore argentino, ma anche la storia del calcio?

In un contesto dove le immagini e i video sono facilmente accessibili, il racconto di Carmando riporta alla luce le nostre percezioni e convinzioni. La leggendaria azione avvenne durante la gara dei quarti di finale, un momento carico di tensione e giustapposizione politica, visto il contesto storico tra le due nazioni coinvolte. Tornare su questi eventi con nuove dichiarazioni può sembrare un tentativo di riscrivere la storia, o forse, una spinta a rivalutare il legame tra il calciatore e i suoi supporters, che hanno sempre visto nella sua figura un simbolo di riscatto.

Nell’anno del 60° anniversario della vittoria argentina in quel Mondiale, queste riflessioni ci costringono a considerare: cosa significa veramente il mito di Maradona oggi? La sua figura è stata forgiata da momenti come questo, che, seppur controversi, ne hanno assicurato la posizione nell’immaginario collettivo? È ora che i tifosi, dopo anni di discussioni, rivalutino l’effettivo impatto di quel gol di mano e le sue implicazioni storiche.

Cosa sappiamo sulla leggendaria ‘mano de Dios’

Il termine “mano de Dios” è diventato un’icona non solo per la sua associazione con la genialità di Maradona, ma anche per il suo significato più ampio di audacia e contro il sistema. Durante i Mondiali del 1986, Maradona segnò due gol in quella storica partita contro l’Inghilterra: il primo, quello di mano, fu seguito nel giro di pochi minuti da un secondo, considerato uno dei più belli della storia del calcio.

La narrazione di quel momento ha sempre portato con sé un’aura di ambiguità. La spiegazione del “Dio del calcio” ha trascinato con sé non solo un’importante fetta di cultura popolare, ma ha anche acceso le polemiche. Oggi, le dichiarazioni di Carmando potrebbero ridisegnare i contorni di quel momento e portarci a riflettere se le leggende siano fatte dai loro autori o se dipendano dalla nostra percezione collettiva. Sarà interessante osservare come queste parole influenzeranno le future generazioni di tifosi e come verrà raccontata la storia di Maradona nei decenni a venire.

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