domenica, Luglio 14, 2024

Chiariello: “Le gravi affermazioni di Garcia. I tecnici che hanno rifiutato De Laurentiis”

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Umberto Chiariello, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Napoli Centrale.

Umberto Chiariello, giornalista, ai microfoni di Radio Napoli Centrale, durante la sua rubrica del programma “Un calcio alla Radio”, ha commentato la situazione della squadra di Garcia. Questi sono alcuni estratti delle sue parole: “La formazione contro il Braga? Meret in porta, di Lorenzo, Rrahmani, Natan e Olivera in difesa, Anguissa, Lobotka, Zielinski a centrocampo, Politano, Kvaratskhelia e Osimhen in attacco. Garcia potrebbe fare qualche scelta diversa, ad esempio Cajuste al posto di Anguissa, che sembra in difficoltà, o sacrificare Olivera per Zerbin. Simeone sembra destinato a rimanere in panchina anche in questa partita. L’anno scorso Osimhen e Simeone sono stati protagonisti nel Napoli, anche quando la squadra non era in forma. Il gol di Simeone contro la Juventus è stato un contributo importante. L’ingresso di Zerbin contro il Genoa è stato il punto più basso della gestione di Garcia. Questa mossa potrebbe causare delle fratture nello spogliatoio”.

Inoltre, ha aggiunto:Garcia non era la prima scelta di De Laurentiis, ha ricevuto diversi rifiuti, tra cui quelli di De Zerbi e Thiago Motta. Anche Italiano non ha detto di no, era disposto ad allenare il Napoli, ma non si è voluto aspettare la risposta della Fiorentina. Alla fine è arrivato Garcia, che è stato suggerito a De Laurentiis. Non è uno sciocco, ha un curriculum di tutto rispetto: uno scudetto con il Lille, una semifinale di Champions League con il Lione e una finale di Europa League con l’Olympique Marsiglia. Anche a Roma ha ottenuto buoni risultati, ottenendo il secondo posto per due volte”.

“Garcia ha detto di non aver visto giocare la Nazionale, ma non si può dire una cosa del genere. A Napoli non puoi fare certe affermazioni. Significherebbe che non stai facendo il tuo lavoro, meglio essere bugiardi che incapaci. Garcia deve correggersi e dimostrare di essere la persona adatta per la panchina del Napoli. Deve utilizzare gli allenamenti per far abituare i giocatori al nuovo tipo di gioco. E deve evitare di fare dichiarazioni che potrebbero infastidire i tifosi. E quando poi dici “eh sì, prima della Champions le partite, si sa, sono pericolose, si perdono punti. Anche il Bayern ha pareggiato”. No, non puoi dire queste cose”, ha aggiunto Chiariello.

Inoltre, ha continuato: “Devono spiegarci perché il Napoli è sparito dopo due partite e mezzo. Non c’è più traccia del Napoli di un tempo e non puoi dire che non conosci il Napoli del passato. Sono affermazioni gravi. Siamo pronti ad accoglierti e aspettarti, capiamo le difficoltà nel costruire una squadra vincente e mantenerla tale non è facile. Ma devi fare la tua parte. Perché poi sarai giudicato, soprattutto dalla squadra che ha vinto un titolo straordinario. Serve umiltà, astuzia, intelligenza, cose che a te non mancano. Io, nelle mie valutazioni estive, non avevo considerato la variabile Garcia. Pensavo fosse la persona giusta al posto giusto. Permettimi però di sperare di non essermi sbagliato e che la stagione possa prendere una svolta importante e positiva. Ho visto il Bologna giocare, sono una grande squadra, e Thiago Motta è un grande allenatore. Il Braga non va sottovalutato. Se il Napoli supera questi due ostacoli e ritrova la brillantezza di un tempo, chiunque abbia cantato il de profundis anticipato del Napoli dovrà mangiare le proprie parole. Tuttavia, Rudi, sei tu il primo che deve cambiare rotta. Ti abbiamo dato credito e fiducia”.

“Il presidente De Laurentiis è arrabbiato, giustamente come noi. Tu, caro Garcia, devi correggerti. Ti consiglio di leggere il libro “Quel maledetto United”. Ti consiglio di imparare dalla storia di Brian Clough, che dopo aver vinto due Coppe dei Campioni con il Nottingham Forest fu esonerato per aver criticato i suoi giocatori. Sai come è finita? È diventato un eroe vincendo due titoli europei e uno nazionale. Alla fine è stato eliminato dall’Italia di Bearzot, che ha poi vinto in Argentina grazie alla favola di Paolo Rossi. Quindi, Garcia, non finire così. Non togliere ricordi, ma aggiungerne di nuovi”, ha concluso. 

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