Antonio Conte vuole scolpire il suo nome nella storia del Napoli. Due Scudetti consecutivi, un’impresa mai riuscita in cent’anni di gloria azzurra.
Il tecnico salentino lo ha ribadito con quel ghigno da guerriero: “Voglio lasciare Napoli da vincente, da leggenda”. Parole che fanno tremare i polsi ai tifosi partenopei, affamati di trofei veri.
Immaginate: dopo il primo tricolore, un altro Scudetto in bacheca. Nessuno c’è riuscito. Né l’eroe di Vinicio, né il mago Maradona con il suo genio. Zero doppiette.
Conte lo sa bene. È arrivato a Napoli con la fama del vincente assoluto. Ha ribaltato una squadra in crisi, ha acceso il San Paolo con un gioco feroce e spettacolare. Ma ora? La pressione sale alle stelle.
I tifosi azzurri lo amano, lo osannano. Ma pretendono di più. “Conte o morte”, gridano sui social. E lui? Risponde sul campo, ma le voci di frizioni con De Laurentiis non si placano.
Un contratto milionario, ambizioni da Champions. Eppure, quel secondo Scudetto è il fantasma che lo perseguita. Vittoria o addio amaro?
La Serie A è un tritacarne. Inter e Juve scalpitano, Milan non molla. Conte ce la farà a domare tutti?
Napoli freme. Due Scudetti o Conte saluta? Ditecelo voi, azzurri: resta per l’eternità o vola via?
