Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, è finito al centro di una discussione riguardo a un video condiviso sui social durante la sua recente pausa dopo il ritiro a Castel di Sangro. Nel filmato, il numero 11 azzurro si tuffa in acqua direttamente dagli scogli, indossando anche le scarpe da ginnastica, un gesto che ha acceso il dibattito sulle regole interne al club partenopeo.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, il giornalista sportivo Luca Cerchione ha sottolineato come questa pratica possa andare contro le clausole contrattuali di De Bruyne con il Napoli. Nel dettaglio, nei contratti dei calciatori azzurri è inclusa una specifica proibizione riguardante i tuffi da scogli o simili, una misura introdotta dopo l’incidente occorso a Gonzalo Higuain nell’agosto 2013. All’epoca, l’attaccante argentino si ferì durante una vacanza a Capri, un episodio che aveva portato la società a inserire restrizioni volte a tutelare l’integrità fisica dei propri giocatori anche fuori dal campo.
Cerchione ha evidenziato che, indipendentemente dalla validità o meno della norma, il giocatore belga avrebbe comunque accettato queste condizioni firmando il suo accordo con il Napoli. La questione apre un interessante spunto sulla gestione dei rischi degli atleti anche negli spazi di svago, ponendo un accento sulle responsabilità individuali e societarie nel preservare la forma fisica in vista degli impegni agonistici.
Per il Napoli si tratta di un richiamo alle regole interne che potrebbero essere riviste, ma che per ora restano un punto fermo nel rapporto con i calciatori. Intanto, De Bruyne prosegue la sua preparazione in vista della nuova stagione, mentre la società monitora la situazione nel contesto di una campagna che mantiene alta l’attenzione su ogni dettaglio, tecnico e non.
Nei prossimi giorni si capirà se questo episodio avrà ulteriori ripercussioni o resterà solo un episodio destinato a stimolare un confronto più ampio sulle clausole contrattuali e le abitudini degli atleti azzurri.