Il Napoli convince e stuzzica, ma qualche ombra resta. Nel caldo pomeriggio di Castel di Sangro, gli azzurri hanno piegato l’Osasuna 2-1 in un’amichevole che, più di un test estivo, sembra un primo assaggio di stagione vera. Un risultato che fa sorridere, ma che lascia anche qualche domanda a turbare il sonno dei tifosi partenopei.
Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, Paolo Del Genio ha analizzato a fondo la sfida, mettendo in luce pregi e difetti del Napoli targato Allegri. I gol che hanno piegato gli spagnoli sono arrivati grazie a Politano – un bolide al volo di sinistro – e Lorenzo Lucca, il centravanti che, pur tra qualche dubbio, si è mostrato micidiale con un destro potente da vero attaccante di razza.
La vittoria c’è, e non è cosa da poco in questa fase di rodaggio. Ma è il racconto dietro il risultato a far discutere davvero. Il Napoli è stato molto schiacciato nella prima parte del match, con una linea difensiva stretta e ordinata dove le mezzali come Jovene e Politano si sono praticamente mescolate ai difensori. Allegri ha scelto un assetto molto prudente, quasi difensivo, che divide i tifosi: c’è chi apprezza la compattezza e chi invece teme che questo limite possa frenare la brillantezza offensiva che tutti si aspettano.
Il vero campanello d’allarme è arrivato da Alisson, il portiere che ha commesso un errore grave proprio a pochi passi dalla sua area. Un dribbling sbagliato che poteva costare caro, e che ha fatto alzare parecchi sopraccigli tra i sostenitori azzurri. Del Genio non ha usato mezzi termini: “Un errore che non ti aspetti da un giocatore del suo calibro, soprattutto in una fase così delicata della preparazione.”
E poi c’è la questione Hojlund, il cui nome gira con insistenza nel mercato e nell’immaginario del Napoli in questa estate, ma che domenica è stato praticamente invisibile in campo. Il tecnico Allegri sembra avere ancora qualche dubbio sull’inserimento del giovane danese, forse anche per la mancanza di un vero uomo di raccordo tra centrocampo e attacco che possa collegare efficacemente i reparti. In questo senso, la possibile titolarità di Folorunsho, rispetto ad Anguissa, apre nuovi scenari interessanti ma anche incognite per la costruzione del gioco.
Un altro dettaglio intrigante riguarda poi la gestione della fascia sinistra, con Alisson e Lang che non sembrano destinati a convivere nello stesso schieramento. Un esperimento del tutto da rivedere, sembrerebbe, per non compromettere l’equilibrio della squadra.
Il Napoli che si è visto contro l’Osasuna ha mostrato tanto carattere, ma anche qualche scelta tattica che non convince pienamente. La piazza azzurra sa bene che questa squadra deve ancora trovare la sua identità, e che il mercato estivo può cambiare profondamente gli equilibri.
“Il Napoli deve dare un segnale”, è il pensiero che circola tra molti tifosi. Quella di Castel di Sangro è stata una prima prova, ma adesso serve concretezza e chiarezza sulle scelte. L’entusiasmo non manca, ma le risposte devono arrivare dal campo e dal mercato, non solo dalle parole.
Il Napoli può permettersi davvero di rischiare ancora con certe incertezze? La piazza azzurra, che ha già mostrato tutta la sua passione e la sua fame di risultati, questa volta non sembra disposta a far finta di nulla. Il punto è capire fino a quando questa situazione potrà reggere. La domanda, adesso, resta sul tavolo.