lunedì, Gennaio 12, 2026

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“Giuntoli aveva suggerito un altro allenatore a De Laurentiis”. Il dietro le quinte del mercato

Cristiano Giuntoli, prima di concludere il suo mandato come direttore sportivo del Napoli, aveva consigliato al presidente il nome del successore ideale di Spalletti.

Vincenzo Campanella, giornalista, ha analizzato la situazione dei campioni d’Italia durante un’intervista per Areanapoli.it. Ecco le sue parole: “Se Rudi Garcia avesse insistito, avrebbe potuto creare seri problemi a un’ squadra che sembrava perfetta. Il Napoli, che giocava il calcio migliore in Europa insieme al Manchester City, non esiste più, a parte alcune partenze. Abbiamo visto la brutta copia senza idee di gioco. Non assistevamo a partite del genere dai tempi di Donadoni. Oltre alla sconfitta e al pareggio, quello che lascia l’amaro in bocca è il rammarico per una stagione che avrebbe potuto portarci al trionfo. Se solo avessero ascoltato i consigli di Giuntoli, Garcia sarebbe tornato in Francia e Thiago Motta sarebbe stato il successore di Spalletti. Sarebbe stato sicuramente divertente. A marzo, il direttore sportivo che era passato alla Juventus quest’estate l’aveva contattato per dirgli di mantenere la sua disponibilità.”

Poi Campanella ha aggiunto: “Però De Laurentiis ha cambiato strategia decidendo di puntare tutto sull’allenatore francese. Forse si è fatto ammaliare da un senso di conquista napoleonico, dalla voglia di rivalsa, o magari ha pensato che, essendo stato il predecessore di Spalletti a Roma, poteva essere anche il successore. Ma è un errore. Luciano lo aveva sostituito proprio per risolvere i suoi problemi, infatti quando ha raggiunto il record di punti. Diciamoci la verità, Garcia non è nel calcio che conta da tempo, è stato l’unico allenatore ad essere stato esonerato in Arabia, dove prendono chiunque.”

Infine, ha concluso: “La società dovrebbe farsi due domande e Aurelio dovrebbe aprire gli occhi. Ha sostituito il miglior difensore del mondo con un giovane promettente, certo, ma sempre una promessa. E non ha scelto il successore migliore possibile per il miglior allenatore italiano, che per qualche ragione è andato ad allenare la Nazionale. Per evitare la catastrofe dopo la gloria, dobbiamo tornare a un gioco simile a quello precedente.”

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