martedì, Luglio 23, 2024

Italia, Immobile lider. Padovan: ”Nessuna obiezione. Scelta di Spalletti non meritata”

Suscita dibattito la decisione di nominare il nuovo capitano della Lazio come capitano della Nazionale e Donnarumma come suo vice.

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Ciro Immobile sarebbe stato designato come capitano dell’Italia da Luciano Spalletti per premiare il maggior numero di presenze dell’attaccante della Lazio in Nazionale. Una scelta che ha suscitato parecchia discussione e che è stata commentata in questo modo da Giancarlo Padovan su calciomercato.com: “Se dopodomani sera giocherà, Ciro Immobile sarà il nuovo capitano dell’Italia di Luciano Spalletti, mentre il suo vice diventerà Gianluigi Donnarumma (attaccante e portiere distanziati di sole due presenze). La questione del capitano nel calcio moderno ha mantenuto e forse persino aumentato il valore che aveva nel calcio antico. Questo significa che il numero di presenze che determina l’assegnazione della fascia non sempre coincide con l’autorevolezza, la credibilità, l’empatia e persino la leadership tipiche di un capitano”.

“Questo ragionamento è molto vero – ha aggiunto il giornalista – perché Spalletti, in un primo momento, aveva pensato di fare capitano Di Lorenzo, lo stesso con cui ha vinto uno scudetto nel Napoli. Poi, per motivi opportuni o forse a causa della tradizione, è tornato a favorire il giocatore azzurro con il maggior numero di presenze.

“Nella scelta di Immobile (capitano, e non solo nella Lazio), ci sono due problemi. Il primo: non è certo che giocherà da titolare (il CT potrebbe preferire Raspadori). Il secondo: secondo alcuni, Immobile non possiede le caratteristiche di cui ho parlato in precedenza. Insomma, probabilmente ha il temperamento ma non il carisma e potrebbe anche essere che alcuni compagni non gli riconoscano l’autorità che dovrebbe rappresentare nella squadra.”

“Sinceramente – ha concluso – credo che, in Macedonia, Immobile giocherà e avrà la fascia. Poi, spetterà a lui dimostrare di meritarla. Non solo segnando gol importanti e decisivi, ma lavorando per il bene dei compagni in ogni aspetto: agonistico, psicologico, morale e comportamentale. In ogni caso, in bocca al lupo a lui e a tutti gli azzurri”.

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