KOULIBALY: “Amo NAPOLI, mi sento napoletano. Scudetto? Abbiamo un sogno nel cuore…”

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato in un’intervista a Radio Kiss Kiss in vista della ripresa del campionato, della partita di Bergamo contro l’Atalanta e della lotta Scudetto.

Il senegalese ha parlato di rientro dagli impegni in Nazionale, con la quale ha ottenuto la qualificazione ai Mondiali: “Spero di portare anche un pezzo di Napoli in Qatar. Adesso però sono concentrato al massimo per inseguire un sogno insieme alla nostra città. Mancano otto partite, saranno tutte finali da affrontare una alla volta. Sarà dura ma noi ci saremo, abbiamo un sogno nel cuore come tutti i tifosi azzurri nel mondo”.

“A Bergamo sarà una sfida difficilissima, abbiamo sempre sofferto contro l’Atalanta – spiega Koulibaly -. Sono una grande squadra ma noi siamo all’altezza, dobbiamo dimostrare che siamo un grande gruppo. Le assenze? Mancheranno giocatori importanti, è vero, ma siamo competitivi lo stesso e possiamo dire la nostra. Servirà una partita di grande intensità, vogliamo tenere la porta inviolata perché nelle ultime gare con Verona e Udinese abbiamo incassato due reti. Se non subisci dietro poi abbiamo grandi qualità per segnare davanti”.

Osimhen? Mancherà, ma abbiamo Mertens, che è un grande campione e un uomo fantastico. E’ il nostro Ciro e abbiamo fiducia in lui – prosegue -. Dries sa benissimo quello che deve fare in campo e spero che domenica possa continuare a segnare, così come ha sempre fatto”.

Spalletti? Con lui ho un rapporto stupendo, anche sul piano umano. Mi sono subito messo a completa disposizione – aggiunge il senegalese -. Mi ha insegnato tanto e sto dando tutto me stesso per soddisfarlo. Anche quando abbiamo perso partite come quella contro il Milan lui ci ha dato sempre la carica per rialzarci. Trasmette un’energia che è molto importante per il gruppo”.

Razzismo? Gli episodi negli stadi ci sono ancora, ma dobbiamo continuare a lottare per cacciare il razzismo – spiega -. Siamo tutti uniti, non esistono divisioni di razza o di lingua”.

“Io cittadino onorario di Napoli? Sarebbe un bellissimo riconoscimento, tengo tanto alla città, ai tifosi, all’ambiente. Mi sento napoletano – dice Koulibaly -. Il calciatore passa ma l’uomo resta, e io vorrei restare sempre nel cuore dei napoletani”.

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