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La squadra di Sarri della Lazio sta attraversando una fase negativa, ieri ha evitato di tenere una conferenza stampa

In casa della Lazio si percepisce un clima di crisi, l’inizio del campionato e un mercato poco brillante hanno accentuato le tensioni.

La Lazio è in crisi, ha ottenuto zero punti nelle prime due giornate e affronta oggi una partita estremamente difficile contro il Napoli. Maurizio Sarri addirittura non ha svolto la consueta conferenza stampa alla vigilia. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il declino della squadra non può essere spiegato solamente dalla cessione di Milinkovic, anche se Kamada ancora non si è integrato completamente. Anche se le caratteristiche dei due giocatori sono diverse, tutto il resto, in termini di movimenti, automatismi e stile di gioco, dovrebbe rimanere invariato. “Non esiste una risposta e non è stato nemmeno possibile chiederla a Sarri, che di solito parla poco il sabato (quasi mai lo scorso anno) e ancor meno quando torna a Napoli, la città che lo ha più amato”.

Il giornale sottolinea che gli occhi di Sarri sembrano spenti: “Dovrebbe essere nel suo elemento, eppure gli occhi di Sarri non sembrano brillanti e vivaci come lo sono stati nelle due stagioni precedenti, in costante crescita. Il paradosso è che con la Lazio si sta spegnendo proprio nel terzo anno”.

Lotito ritiene di aver soddisfatto il suo allenatore “e ora aumenteranno le pressioni, le aspettative e diffusi o nascosti nervosismi. Come ogni astuto allenatore, Mau si è messo in una posizione di vantaggio («dopo 25 anni, un secondo posto non si può fare meglio di così») e per primo non ha inviato un bel segnale alla squadra, che durante la prima settimana di ritiro ad Auronzo (ad eccezione del motivatissimo Immobile) camminava invece di correre. Pancia piena, malumori, incertezze e richieste contrattuali, ritardo nella riorganizzazione della struttura societaria. Luglio nero, questo è quanto accaduto”.

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