MANCINI resta: “Per il futuro più giovani, vogliamo ancora vincere un MONDIALE”

Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, è tornato a parlare in conferenza stampa dell’eliminazione dell’Italia dal prossimo Mondiale e del futuro, lasciando trapelare la sua intenzione di voler proseguire sulla panchina azzurra.

“Parlando con il presidente Gravina ci siamo trovati allineati su tutto. Ora pensiamo alla partita di domani con la Turchia e poi discuteremo con calma del futuro – ha detto il ct -. Dobbiamo ripartire, ricordando che anche in futuro ci saranno gare importanti”.

Jorginho, Immobile e Insigne via? Li ho obbligati io, se possiamo fare qualcosa per loro e per i club lo facciamo – prosegue -. Il Chelsea ci aveva mandato Jorginho tre giorni prima non facendolo giocare l’FA Cup e quindi abbiamo ricambiato il favore. Insigne aveva problemi fisici da prima, ma al 50% non l’avrei schierato per provare soluzioni alternative. Immobile sarebbe andato in tribuna. Florenzi e Politano non erano al meglio mentre Gianluca Mancini e Verratti avevano problemi”.

“I motivi della disfatta? Inutile trovare spiegazioni, il gruppo dovevamo vincerlo con almeno due punti di vantaggio sulla Svizzera – aggiunge Mancini -. A Basilea ricordate tutti la partita: stando stretti doveva finire 2-0 per noi. Però è così, inutile cercare scuse. Dobbiamo accettare ciò che è accaduto, questo è il calcio e le cose ci sono andate storte”.

Migliorare la Nazionale? Inseriremo ragazzi più giovani, questo è fondamentale – dice -. Quella attuale è una squadra che, con qualcuno dentro, poteva giocarlo per vincere il Mondiale. A giugno ci saranno inserimenti ed è giusto così, dobbiamo pensare all’Europeo tra due anni. Quando ci sono sconfitte si analizza più profondamente il perché, ma queste cose possono sempre accadere. Ci sono nazionali importanti che non vincono nulla da 60-70 anni, noi almeno da questo punto di vista siamo più avanti”.

“Attestati di stima ricevuti? Fanno molto piacere, noi abbiamo cercato di fare il massimo cercando di giocare un calcio anche diverso – aggiunge il tecnico -. Non è stato solo il mese dell’Europeo, ma tutto un percorso di tre anni dove abbiamo quasi sempre vinto. Poi nel calcio le cose possono cambiare dalla sera alla mattina. Mi sento di restare, sono ancora giovane. Volevo vincere un Europeo e un Mondiale, quindi per il Mondiale devo aspettare un attimo”.

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