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Marino: “Mi dispiace, ma ho avuto ragione su Garcia. Non aveva nulla da insegnare”

 

L’ex dirigente del Napoli su Garcia: “Il tempo è stato galantuomo, io non ce l’ho con lui personalmente e mi dispiace di aver avuto ragione”.

Pierpaolo Marino, ex dg di Napoli e Udinese, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Diversi i temi affrontati. “Igor Tudor? Ha una filosofia chiara, carisma, una forte personalità e imponenza fisica. Può regalare alla squadra cuore, intensità e tattica oltre i moduli. I concetti e la struttura della rosa sono le due cose che per lui contano di più, le caratteristiche dei singoli. Proviene dalla corrente ‘gasperiniana’, come Juric, e basa tutto sulla preparazione fisica, sull’intensità, sul pressing, sull’aggressione fuori dalla propria metà campo, sui duelli individuali”.

Su Rudi Garcia: “Il tempo è stato galantuomo, io non ce l’ho con lui personalmente e mi dispiace di aver avuto ragione ora che allena il Napoli, ma penso che dall’estero sia necessario importare solo allenatori capaci di insegnare qualcosa di nuovo e di diverso”.

“Garcia cosa aveva da insegnare ai già bravi tecnici italiani come Spalletti? Tudor invece è un animale da campo, può contrastare anche certe prevaricazioni e ha molto carisma nei confronti di giocatori e club. In questo non è diverso da Conte, pur avendo una filosofia diversa: non fa entrare tutti nel suo spogliatoio”, ha riferito.

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