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Marotta sottolinea il valore autentico di Baresi, un’eredità che il calcio moderno rischia di dimenticare

Di Sabino Pardi4 Agosto 2026 - 14:163 minuti fa 3 min di lettura
Marotta sottolinea il valore autentico di Baresi, un’eredità che il calcio moderno rischia di dimenticare

Beppe Marotta, uomo di calcio e dirigente di spessore, si è lasciato andare a parole intense e toccanti durante i funerali di Franco Baresi, una delle leggende più grandi del Milan e di tutto il calcio italiano. Il ricordo di Baresi non è solo quello di un campione sul campo, ma soprattutto di un uomo che ha incarnato valori che oggi rischiano di perdersi in un calcio sempre più affollato di interessi e frenesia.

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Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, Marotta ha sottolineato come quei valori – fedeltà, sacrificio, esempio e spirito di squadra – siano diventati rarità in un mondo sportivo sempre più dominato dal business. La sua commozione, palpabile, è la testimonianza di quanto il ricordo di un fuoriclasse come Baresi continui a influenzare anche chi, come lui, lotta ogni giorno nei palazzi del calcio moderno.

Per i tifosi del Napoli, più abituati a vedere eroi come Maradona e a vivere una passione sfrenata, questa testimonianza di Marotta apre una riflessione profonda. Cosa resta di quei valori in una piazza che pretende vittorie immediate, che si confronta quotidianamente con i grandi nomi e le pressioni di una Serie A sempre più competitiva? Il ricordo di Baresi ci parla di una fedeltà totale a una maglia, un attaccamento che spesso sembra lontano dall’attualità del mercato e delle tante cessioni o trattative last-minute che agitano il Napoli.

Il commento di Marotta arriva come un monito, un invito a non dimenticare ciò che rende grande una squadra e una società. L’attaccamento alla maglia e ai colori, il sacrificio senza riserve, la leadership silenziosa, elementi che il Napoli deve continuare a coltivare se vuole restare protagonista in Italia e in Europa.

In casa azzurra, dove ogni cambiamento di formazione o ogni discorso di mercato scatena discussioni appassionate, la domanda che si impone è: quanto il Napoli riesce davvero a ispirarsi a questi valori “alla Baresi”? Tra nuovi acquisti e tensioni societarie, tra sogni di gloria e realtà di bilancio, questa riflessione non è un dettaglio. È invece un nodo cruciale per capire se il progetto dei club può resistere alle pressioni esterne o se rischia di sgretolarsi davanti alla mancanza di un’identità forte.

“Il Napoli deve dare un segnale”, è il pensiero che circola tra molti tifosi, che negli ultimi anni hanno visto campioni arrivare e partire senza un vero legame, senza quel senso di appartenenza che fa scattare la scintilla della passione autentica.

Marotta lo ha ricordato nel momento più difficile, ma è un messaggio che va colto da chiunque voglia parlare veramente alla piazza napoletana. Perché il calcio non è solo un gioco, ma è prima di tutto cuore, orgoglio e identità. E quei valori, come insegna la storia di Baresi, non si comprano, né si vendono: si costruiscono, si vivono.

Il punto è capire fino a quando questa situazione potrà reggere. Il Napoli può permettersi davvero un altro passo falso nel coltivare questa eredità? Il mercato passa, ma certe sensazioni restano. La piazza aspetta risposte, non soltanto parole di circostanza. E forse è proprio questo il dettaglio che può accendere la discussione nei giorni a venire.

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