Clima di tensione nel Napoli: il Verona ultima spiaggia per Mazzarri?

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Il clima è acceso e teso nel Napoli: Walter Mazzarri non ha altra scelta che mirare alla vittoria nella prossima partita contro il Verona, squadra che si presenta totalmente rivoluzionata. Tuttavia, il tecnico del Napoli dovrà fare i conti con diverse assenze significative nel suo organico, complicando ulteriormente la situazione.

Viktor Osimhen è attualmente impegnato nella Coppa d’Africa, dove ieri ha raggiunto le semifinali. Tuttavia, ciò significa che il giocatore mancherà al Napoli per diverse settimane. Ancora peggiore è la situazione di Piotr Zielinski, ieri costretto a restare fuori a causa di un affaticamento muscolare. La sua assenza è stata interpretata come un “infortunio di mercato”, termine usato da Garcia ad inizio stagione. In effetti, Zielinski è stato escluso anche dalla lista per la Champions League e pare che resterà ai margini anche nel campionato, salvo emergenze.

Non tutto è perduto, però: Mazzarri avrà a disposizione nuovamente Cajuste, Simeone e Kvaratskhelia, i quali hanno scontato il turno di squalifica. Inoltre, potrà contare su Natan, tornato nel gruppo da alcuni giorni, e su Anguissa, rientrato dalla Coppa d’Africa per rafforzare il Napoli. Infine, anche Traoré ha recuperato e verrà convocato, sebbene dopo un paio di settimane di assenza. Meret e Olivera, invece, si stanno allenando in campo, ma non ancora in gruppo.

La principale incognita rimane il modulo da utilizzare in campo. Mazzarri l’ultima volta ha optato per un super-difensivo 3-5-2, ma si chiede se in questo frangente deciderà di schierare tre attaccanti fin dall’inizio e, in caso affermativo, se in un 3-4-3 o nel classico 4-3-3. Anche nel caso di una difesa a tre, non ci saranno tre difensori centrali bloccati, considerando l’atteggiamento del Verona che punterà su una sola punta mobile. In ogni caso, Mazzarri potrebbe decidere di escludere Ostigard e tornare alla linea a quattro con Cajuste, Lobotka e Anguissa in mediana.