Scott McTominay ci ha fatto il pelo e la stoppa sin dal fischio d’inizio. Un incubo azzurro, concentratissimo, che ha mandato in tilt il nostro attacco.
Ieri sera, in quella che doveva essere la nostra notte perfetta, lo scozzese dello United ha messo i bastoni tra le ruote al Napoli. Corre come un matto, intercetta tutto, segna pure di testa. E noi? Buffonate in mezzo al campo.
Pensateci: Kvaratskhelia scatenato, Osimhen che ringhia, ma McTominay è lì, un muro vivo. “È un guerriero, non molla mai un pallone”, ha tuonato Ten Hag a fine gara, con quel ghigno da vincitore.
E Conte? Mastica amaro in panchina. Il Napoli domina il possesso, crea chances da Champions, ma basta un tipo così per ribaltare tutto. Dove eravamo noi a marcare? Zerbin? Rrahmani? Sveglia!
La Serie A ci insegna che i dettagli fanno la differenza, ma in Europa questi McTominay ci puniscono sempre. Tensioni alte, polemiche con l’arbitro che sorvola i falli duri dello scozzese. I tifosi azzurri ribollono.
Emozione alle stelle al Maradona, ma rabbia pura. Il Napoli ha qualità da vendere, cuore partenopeo, ma contro bestie così serve cattiveria extra.
E ora? McTominay ride ultimo o il Napoli si riprende la scena? Ditecelo voi, azzurri: è colpa sua o nostra? Fate fuoco nei commenti!
