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Milinkovic-Savic out contro la Carrarese, Contini pronto a difendere la porta azzurra al fianco di Meret

Di Sabino Pardi26 Luglio 2026 - 17:2145 minuti fa 3 min di lettura
Milinkovic-Savic out contro la Carrarese, Contini pronto a difendere la porta azzurra al fianco di Meret

Il Napoli si presenta al test amichevole contro la Carrarese senza Vanja Milinkovic-Savic. Un’assenza che, a sorpresa, ha acceso il dibattito in casa azzurra, tra tifosi con il fiato sospeso e dubbi sul futuro tra i pali. Non sarà infatti il serbo a difendere la porta, ma Contini e Pugliese, chiamati a scaldare i guantoni in una sfida che avrebbe potuto rappresentare un banco di prova importante.

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Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, Allegri ha deciso di puntare su Contini come vice Meret, lasciando fuori Milinkovic-Savic da una gara che pure avrebbe dato risposte essenziali sul piano tecnico e mentale. Questa decisione – che non è passata inosservata – apre una serie di interrogativi sulle gerarchie all’interno del Napoli, soprattutto riguardo a chi dovrà sostenere davvero il portiere titolare nella prossima stagione.

La scelta di escludere Milinkovic-Savic dal match contro la Carrarese pesa come un macigno. Per i tifosi, che vedono sempre con attenzione ogni passo avanti o indietro dei volti nuovi in casa azzurra, è un segnale che potrebbe indicare difficoltà nell’inserimento o semplicemente una strategia diversa da parte del club. Sappiamo bene quanto contino i portieri in una squadra come il Napoli, che punta a confermare una solidità difensiva ormai fondamentale per ambire a grandi traguardi.

In più, dietro questa decisione si intravede un nodo tecnico che non può essere ignorato: Contini, già dentro il progetto azzurro, sembra guadagnare fiducia e spazio, mentre Milinkovic-Savic resta ancora in bilico tra potenziale e concretezza. Il rischio, evidente, è che il mercato azzurro possa essere influenzato da questa situazione, con un possibile sviluppo che metterebbe in discussione il ruolo attuale e futuro del serbo.

La società azzurra non commenta, ma la piazza azzurra è in fermento. “Il Napoli deve dare un segnale”, si sente spesso tra chi vive la partita come un fatto di vita o di morte, non solo sportivo. Serve chiarezza su un settore – quello del portiere – cruciale, soprattutto in una stagione che si preannuncia ancora più difficile e ambiziosa.

Guardando oltre, questa scelta fa riflettere anche sul peso delle gerarchie interne e sulle strategie di Spalletti. Il tecnico ha sempre dimostrato una certa rigidità nel voler stabilire certezze tra i pali, ma la gestione delle alternative non può restare un’incognita. Chi difenderà la porta se Meret dovesse fermarsi? Milinkovic-Savic sarà pronto o bisognerà puntare tutto su Contini? Domande su cui i tifosi, che non amano l’incertezza, stanno già discutendo con passione.

In un Napoli che ambisce a rimanere competitivo in Serie A e nelle coppe, la sicurezza dietro diventa arma fondamentale. Senza un vice portiere affidabile, ogni inciampo in gara può trasformarsi in crisi immediata. Ecco perché la mancata presenza di Milinkovic-Savic in una gara così dal profilo tecnico basso ma dal valore simbolico alto è più di un dettaglio.

Staremo a vedere se questa scelta sia un modo per preservare un giovane talento o una prima spia di come il Napoli intenda muoversi in questo reparto nelle prossime settimane. La domanda, adesso, resta sul tavolo: il Napoli può davvero permettersi di tener fuori un nome come Milinkovic-Savic da un’occasione per mettersi in mostra? E soprattutto, con che equilibrio societario e tecnico si affronta questa fase delicata? I tifosi azzurri non solo osservano, ma chiedono risposte nette, perché a Napoli certe scelte non passano mai inosservate.

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