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Napoli, il giovane dell’Osasuna fatica ma resta un jolly prezioso come Raspadori nel progetto di Allegri

Di Sabino Pardi5 Agosto 2026 - 21:322 minuti fa 3 min di lettura
Napoli, il giovane dell’Osasuna fatica ma resta un jolly prezioso come Raspadori nel progetto di Allegri

Giovane: il jolly tattico del Napoli che Allegri ha in pugno, ma la piazza attende di vederlo esplodere davvero

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Il Napoli prova a costruire il suo attacco del futuro e in questa fase di preparazione estiva spunta un nome che fa già discutere: Giovane, il brasiliano che Allegri continua a testare come esterno d’attacco, cercando di individuare la sua dimensione migliore. Nell’ultima amichevole contro l’Osasuna, pur senza far scintille, Giovane ha confermato una qualità fondamentale: la duttilità. Un’arma preziosa che potrebbe rivelarsi decisiva nelle rotazioni della squadra azzurra.

Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, Allegri non si è fatto problemi a schierarlo su entrambe le corsie del tridente offensivo, un segnale chiaro dell’intenzione di modellare l’ex Verona come un jolly d’attacco alla Raspadori, un uomo capace di adattarsi alle esigenze della squadra senza lamentarsi. Questa somiglianza con “Jack” però non deve trarre in inganno: Giovane offre al Napoli qualcosa di diverso, una stazza fisica che può essere utile per proteggere il pallone e un’indole più spiccata per la corsia laterale.

Questa capacità di muoversi su più posizioni non è un dettaglio da poco. Nel Napoli che Allegri vuole plasmare, il tuttofare tattico diventa fondamentale soprattutto in una stagione che si annuncia lunga, intensa e con un calendario fitto. Ma questa duttilità è anche un’arma a doppio taglio che al momento lascia qualche perplessità tra i tifosi: serve tempo per affinare l’intesa con i compagni e assimilare pienamente i dettami tattici di Allegri. Il rischio? Vederlo ancora “jolly” ma senza la concretezza che potrebbe farlo spiccare davvero.

Del resto, la piazza azzurra è sempre attenta e puntigliosa, e mentre molti apprezzano la generosità e la disponibilità mostrata da Giovane, circola anche il dubbio che questa fase di rodaggio possa durare troppo a lungo. “Il Napoli deve dare un segnale”, si legge spesso tra i commenti, perché tra i tifosi cresce la voglia di vedere un gruppo coeso e offensivamente incisivo, dove i jolly non restino comprimari ma diventino risorse decisive.

Confrontando Giovane a Raspadori emerge un punto chiave: la versatilità può essere la salvezza di un reparto avanzato chiamato a rendere al massimo senza alchimie troppo complicate. Per Allegri è un jolly prezioso; per i tifosi, invece, Giovane deve iniziare a trasformarsi in una certezza, altrimenti la pazienza potrebbe cominciare a scarseggiare.

Il futuro del brasiliano nelle rotazioni azzurre è un tema caldo. Può davvero diventare un elemento imprescindibile o rischia di restare solo un’alternativa tattica che accende qualche dubbio sulle scelte offensive? Il Napoli sta costruendo una squadra ambiziosa, ma dentro questo progetto c’è spazio per tutti solo se il rendimento segue le aspettative.

Al momento, Giovane è in attesa di un vero salto di qualità, di quella scintilla che lo faccia emergere e capace di rispondere presente proprio nei momenti in cui il Napoli dovrà spingere sull’acceleratore. E allora la domanda resta aperta: il brasiliano saprà trasformarsi da jolly a protagonista? La piazza azzurra, come sempre, non sarà tenera nei giudizi e non si accontenterà di mezze risposte.

Il Napoli può davvero permettersi di attendere?

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