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Napoli-Osasuna, Spinazzola e Politano rianimano la speranza azzurra con reminiscenze di Insigne e Callejon

Di Sabino Pardi5 Agosto 2026 - 21:022 minuti fa 3 min di lettura
Napoli-Osasuna, Spinazzola e Politano rianimano la speranza azzurra con reminiscenze di Insigne e Callejon

Il Napoli torna a far sognare i suoi tifosi con una prodezza che sa di storia e di grande calcio. In un’amichevole inedita a Castel di Sangro, gli azzurri battono l’Osasuna 2-1, ma a catturare davvero l’attenzione è quel gol che ha riportato alla memoria i fasti di un passato recente e glorioso. Matteo Politano, grazie a un assist di Leonardo Spinazzola, ha sbloccato la partita con un gol al volo da applausi, un’estetica del calcio che ai napoletani ha subito fatto pensare a Insigne e Callejon, la coppia che fece impazzire San Paolo con quelle combinazioni letali.

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Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, sul campo di Castel di Sangro, lo stadio Teofilo Patini ha assistito a un lampo di classe: Spinazzola ha preso la fascia sinistra, ha sistemato il pallone sul destro e ha messo in mezzo un cross preciso al centimetro. Politano, simile nel modo ma speculare nello stile a Callejon, ha fatto la differenza con un inserimento perfetto e un destro volante che ha bucato la rete spagnola. Un gioco di fino che non passa inosservato in casa Napoli.

Questa combinazione ha un peso enorme per il futuro del club. Da tempo i tifosi aspettano segnali di continuità e qualità dalla squadra, soprattutto sulle fasce, dove in passato la manovra partenopea aveva trovato il suo habitus vincente. Ripensare a quella chimica, anche per pochi secondi, fa sperare che Allegri stia imboccando la strada giusta. E il fatto che l’assist sia arrivato da Spinazzola, un esterno con caratteristiche di spinta e precisione, fa ben sperare sull’organizzazione tattica della squadra e sulle geometrie che il tecnico sta costruendo.

Ma c’è anche un lato della medaglia che non può passare sotto silenzio. Politano, pur abile e tecnico, non è ancora riuscito a entrare pienamente nelle grazie di tutti i tifosi azzurri. Il parallelismo con Callejon non è casuale: l’ex spagnolo non è stato solo un giocatore prezioso, ma un simbolo di quella Napoli che ha fatto innamorare la città. Politano ha il compito non semplice di colmare un’assenza di carisma e continuità che pesa come un macigno, soprattutto in partite decisive. Questa prodezza può essere un punto di svolta o solo un lampo isolato: è qui che la piazza azzurra resta vigile e critica.

Allegri, dal canto suo, sembra aver trovato nella lettura dello spazio e nelle geometrie di fascia un’arma fondamentale. Il movimento studiato, con Spinazzola a sinistra e Politano a destra, ricalca quella fluidità che aveva esaltato quel Napoli guidato da Sarri. Ma il calcio è vivo e mutevole, e la società azzurra dovrà confermare se questo è un segnale concreto o un’illusione momentanea. In Serie A, ogni dettaglio può fare la differenza, e le fasce sono uno degli spazi più contesi e decisivi.

“Il Napoli deve dare un segnale”, è il pensiero che circola tra molti tifosi in queste ore. Serve più continuità, serve una squadra che sappia ritrovare quelle magie che facevano sognare San Paolo ogni domenica. Chi cura la manovra d’attacco è il cuore pulsante della squadra, e le ali del Napoli devono tornare a volare alte, con coraggio e tecnica. Il rischio, altrimenti, è di restare intrappolati in una mediocrità tattica che non appartiene alla storia, né ai desideri di questa piazza bollente.

La domanda, adesso, resta sul tavolo: il Napoli riuscirà davvero a costruire quell’intesa sugli esterni capace di spostare gli equilibri in campo come facevano Insigne e Callejon? O sarà solo un momento sprazzo, un flash di nostalgia per una squadra che cerca ancora la sua identità? I tifosi, come sempre, non si accontentano e pretendono fatti, non solo belle azioni in amichevole. Qui il tempo non aspetta, e il Napoli deve dimostrare di poter riprendere la sua marcia, magari proprio da quel volo di Politano su pennellata di Spinazzola. Perché a Napoli certe magie non sono mai casuali.

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