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Napoli prepara due nuovi schemi per i calci d’angolo: Allegri punta a sorprendere l’Osasuna e a scatenare la rimonta azzurra

Di Sabino Pardi4 Agosto 2026 - 13:406 minuti fa 3 min di lettura
Napoli prepara due nuovi schemi per i calci d’angolo: Allegri punta a sorprendere l’Osasuna e a scatenare la rimonta azzurra

Il Napoli riparte dai calci d’angolo con una rivoluzione tattica che potrebbe cambiare il volto delle azioni da palla inattiva. Ieri, nel ritiro abruzzese, Allegri ha messo sotto la lente di ingrandimento uno degli aspetti più sottovalutati ma decisivi nelle partite: i piazzati. Il club azzurro sta lavorando a due schemi ben precisi, dalla giocata diretta con il terzo tempo di Olivera alla manovra più corta, pensata per muovere la difesa avversaria e creare spazio ai centrocampisti e agli attaccanti.

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Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, questo doppio approccio ai calci d’angolo testimonia la volontà del Napoli di essere più imprevedibile in area, cercando di sfruttare ogni pallone con intelligenza e cinismo. Non si tratta solo di mettere qualcuno a saltare più in alto, ma di pensare a come disorientare le difese, spesso abituate a difendere le situazioni statiche in maniera ordinaria.

Gli azzurri, dopo una stagione intensa, puntano a limare i dettagli che possono fare la differenza tra una Champions da protagonisti o un campionato da spettatori. Il terzo tempo di Olivera, ad esempio, è una mossa studiata per sorprendere: un inserimento secco, potente, che può far saltare gli equilibri e mettere in crisi anche le difese più ermetiche. Dall’altra parte, la soluzione corta è una sfida alla pazienza e alla precisione, un gioco di scambi rapido che può far muovere la difesa fino a creare varchi utili per il tiro o il cross decisivo.

Per i tifosi del Napoli, queste prove non sono solo un dettaglio tecnico ma un segnale forte: la società azzurra non lascia nulla al caso e cerca di costruire una squadra che sappia imporsi anche nelle situazioni più tattiche e meno spettacolari. Il rischio, però, è che l’esecuzione di questi schemi richieda una precisione chirurgica, difficile da mantenere in partite ad alto ritmo e sotto pressione. Qui entra in gioco il valore dell’allenatore e della sua capacità di trasmettere queste idee senza snaturare lo spirito aggressivo e determinato degli azzurri.

La notizia, riportata in origine da www.areanapoli.it, apre anche una discussione più ampia sul ruolo della tattica nella squadra di Allegri: è il momento di limare vecchi difetti o si rischia di appesantire un gioco che nei mesi scorsi ha già mostrato grande fluidità e inventiva? Come spesso accade a Napoli, ogni nuova idea tecnica diventa una piccola sfida per i tifosi, divisi tra chi vede in questi dettagli la chiave per vincere e chi teme che troppe variazioni possano spegnere l’entusiasmo e l’improvvisazione in campo.

Questa doppia strategia sui calci d’angolo può essere un’arma a doppio taglio: se Aleks Olivera e compagni riusciranno a incidere con questi schemi, allora Allegri potrà vantare una Napoli ancora più completa e temibile in ogni fase del gioco. Al contrario, una scarsa riuscita potrebbe far emergere il solito problema delle situazioni statiche, con occasioni sprecate e punti persi.

I tifosi, dal canto loro, scalpitano e osservano con attenzione. “Il Napoli deve dare un segnale”, si sente spesso nei gruppi social e nei bar della città. La sensazione è che il club azzurro stia provando a rispondere a questa esigenza, cercando il giusto equilibrio tra tecnica e concretezza. Ma il punto è: basterà questo lavoro sui piazzati per fare quel salto di qualità che tutti aspettano?

Il mercato azzurro e la campagna acquisti potrebbero essere influssi importanti per questi meccanismi: nuovi innesti con esperienza e qualità nelle palle inattive sarebbero la spinta decisiva per far funzionare al meglio queste soluzioni tattiche. Il centrocampo e l’attacco del Napoli, già forti, avrebbero così una marcia in più nei momenti chiave della partita.

La domanda, adesso, resta sul tavolo. E i tifosi, questa volta, non sembrano disposti a far finta di nulla. Perché a Napoli certe scelte non restano mai neutre e l’aria delle grandi sfide si respira già, tra speranze, dubbi e la certezza che ogni palla, anche quella da fermo, può accendere una scintilla.

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