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Napoli, urgono cessioni per 60 milioni e innesti mirati: la squadra deve colmare i vuoti in difesa e centrocampo

Di Sabino Pardi13 Agosto 2026 - 19:178 minuti fa 3 min di lettura
Napoli, urgono cessioni per 60 milioni e innesti mirati: la squadra deve colmare i vuoti in difesa e centrocampo

Il Napoli sta affrontando una fase cruciale di definizione della rosa in vista della nuova stagione, tra esigenze tecniche e questioni di bilancio che restano al centro del dibattito. Secondo le valutazioni di Enrico Fedele, esperto di calcio e volto noto del settore, la compagine azzurra si trova ancora davanti a sfide importanti, soprattutto sul fronte delle cessioni e degli innesti necessari per competere ad alti livelli.

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Stando a quanto riportato da www.areanapoli.it, il club partenopeo deve gestire una rosa fin troppo ampia, con circa 46-47 giocatori sotto contratto. Questa situazione è il risultato di due campagne acquisti ritenute poco felici, che hanno portato anche a diverse operazioni dal risultato incerto. Tra gli scenari evidenziati, Fedele sottolinea come il Napoli abbia necessità inderogabile di far entrare almeno 60 milioni di euro dalle cessioni per rientrare degli investimenti effettuati.

Dal punto di vista tecnico, l’ex dirigente evidenzia carenze specifiche nel reparto difensivo e in alcune zone del campo. La recente acquisizione del giovane Favasuli, ad esempio, non sembra aver risolto il problema del terzino marcatore rapido, un tassello ritenuto ancora mancante per completare l’organico. Inoltre, la coperta corta davanti a sé per quanto riguarda i difensori centrali, aggravata dagli infortuni, lascia spazio a dubbi sul rendimento della squadra in competizioni multiple. Il possibile arrivo di Badiashile dal Chelsea è osservato con attenzione, ma anche questo giocatore ha alle spalle diverse problematiche fisiche che ne hanno limitato le presenze.

Il centrocampo azzurro è un altro settore dove il Napoli potrebbe intervenire concretamente. Anguissa rappresenta un perno imprescindibile, ma Fedele evidenzia la necessità di avere un sostituto all’altezza, che possa garantire solidità e continuità anche in caso di assenze del camerunense. Viene citato il profilo di Rabiot come un esempio di giocatore che potrebbe rispondere a questa esigenza, con un occhio rivolto alle ambizioni europee del club.

Anche l’attacco mostra segnali di necessità impellenti. La nuova punta Hojlund, sebbene promettente, non è ancora definita come un bomber capace di garantire un alto numero di gol. Il Napoli deve quindi puntare su almeno due attaccanti che insieme possano contribuire con una trentina di reti stagionali. Questo obiettivo risulta fondamentale per sostenere la doppia competizione tra campionato e Champions League, ma anche per contribuire a una migliore stabilità economica tramite i successi sportivi.

Il percorso del Napoli in queste settimane indica che la priorità rimane il campionato e la qualificazione per le coppe, ma si tratta di una sfida complessa che passa anche dalla capacità della società di gestire in modo oculato la rosa, ridurre i contratti ingombranti e colmare le lacune in fase di mercato. Nel frattempo, il team di Allegri attende di vedere come decollerà il cammino stagionale, con l’auspicio che gli innesti programmati possano rendere la squadra più solida e competitiva.

La riflessione di Fedele ci aiuta a capire che, dietro l’entusiasmo per la nuova stagione, il Napoli deve ancora affrontare decisioni strategiche non banali, che potrebbero condizionare profondamente sia l’aspetto tecnico che quello finanziario nei mesi che verranno.

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