Napoli e il mercato: dubbi sugli infortuni che frenano le trattative per Gabriel Jesus e Badiashile
Il Napoli si muove con cautela nel calciomercato, soprattutto guardando ai profili di Gabriel Jesus e Benoît Badiashile. La situazione fisica dei due calciatori pesa non poco nelle valutazioni della società azzurra, che tenta di bilanciare qualità tecniche e rischi medici prima di definire qualsiasi operazione.
Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, la questione principale riguarda i lunghi periodi di stop che hanno caratterizzato gli ultimi anni di entrambi i giocatori. Gabriel Jesus, attaccante del Arsenal seguito dal club partenopeo, ha accumulato quasi 655 giorni di assenza per infortuni nel corso degli ultimi otto anni. Un dato significativo che alimenta più di una perplessità sulla sua tenuta fisica a lungo termine.
Dall’altra parte, il difensore del Chelsea Badiashile non è da meno: nelle ultime cinque stagioni è stato fuori per ben 642 giorni, quasi un biennio complessivo trascorso ai box. Un’indisponibilità lunga e problematica che ha ovviamente rallentato anche i discorsi di mercato con il Napoli, interessato al francese ma ancora lontano da chiudere l’affare.
Analizzando il solo periodo dal 2021 a oggi, Gabriel Jesus ha saltato 548 giorni per guai fisici, con un andamento degli infortuni più diluito nel tempo rispetto a Badiashile, come sottolinea il giornalista di Radio Marte Gianluca Gifuni. Inoltre, i 29 anni del brasiliano rappresentano un’età più avanzata rispetto ai 25 del difensore francese, elemento che potrebbe complicare ulteriormente il discorso legato a una possibile plusvalenza futura, fondamentale per un club come il Napoli attento anche al bilancio economico.
La strategia degli azzurri sembra chiara: non puntare più su profili che arrivino integri al 100%, ma su calciatori di valore che abbiano ancora margini di crescita o rilancio nella fase non pienamente esplosiva della carriera. Questo spiega la prudenza nel muoversi per Jesus e Badiashile, con la necessità di sfoltire la rosa e liberare spazio salariale, anche valutando cessioni come quelle di Noa Lang o Lorenzo Lucca.
Tra opportunità e rischi medici il Napoli sceglie di avanzare con equilibrio, consapevole che ogni investimento deve essere ponderato al massimo per tenere alta la competitività in Serie A e in Europa. La prossima finestra di mercato sarà decisiva per capire se questi dubbi si trasformeranno in affari concreti o in trattative da rimandare.