Il progetto del nuovo Stadio Maradona c’è: prevede 41mila posti e non piace al comune

Il Corriere del Mezzogiorno ha reso noto per la prima volta il progetto del nuovo stadio Maradona, presentato nel 2018 dal Napoli.

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Basta includerlo nell’elenco dei beni disponibili, quindi alienabili, e il Comune potrebbe cederlo, mentre un acquirente potrebbe acquistarlo. Tuttavia, il Comune non dispone delle condizioni necessarie, a differenza di quanto accade per un progetto di finanziamento, dibattuto da anni ma mai decollato.

Nel 2018, l’allora sindaco di Napoli Luigi de Magistris dichiarò che lo stadio avrebbe avuto un valore di almeno 50 milioni di euro. Tuttavia, i tecnici che collaboravano con De Laurentiis ritennero eccessiva tale cifra, soprattutto perché per ristrutturarlo sarebbero stati necessari altri 80 milioni di euro.

Successivamente, lo stadio è stato oggetto di importanti rinnovamenti in vista delle Universiadi: tutti i sedili sono stati sostituiti, l’illuminazione e la pista di atletica sono state completamente rinnovate, e sono stati apportati miglioramenti agli spogliatoi, alla sala conferenze, ai servizi sanitari, ai sistemi di videosorveglianza, oltre alla tribuna d’onore e ai tabelloni luminosi. Questi significativi interventi, tuttavia, non hanno portato lo stadio ai livelli degli standard europei.

Il progetto bocciato prevedeva poco più di 41mila posti

Il progetto del Napoli che fu bocciato dal Comune perché lo stadio, da poco più di 41 mila posti, fu ritenuto ‘troppo piccolo per le esigenze della città era firmato dall’architetto Zavanella, lo stesso dello Stadium.

Sarebbe stato “ecocompatibile” con circa 20 mila posti in meno e, tratto distintivo, senza la pista d’atletica e senza il terzo anello. Il campo di gioco sarebbe stato “centrato” rispetto agli attuali spalti, i quali sarebbero stati collocati a 7 metri di distanza dal campo

Il quotidiano racconta che “era previsto un museo e negozi per il merchandising. Nella tribuna Posillipo sarebbero stati realizzati 23 Sky box, 8 Field box a livello del campo, con l’apertura di due terrazze sul secondo anello in corrispondenza del nuovo Club 400.

Poi i parcheggi sottostanti chiusi dai tempi di “Italia 90″ che sarebbero stati riaperti in prossimità della Posillipo e della Curva A: ciò avrebbe permesso l’utilizzo di 380 posti auto in più. L’attuale copertura sarebbe stata rimossa e sostituita da una in membrana di Pvc, molto più leggera, che avrebbe lasciato passare l’8% di luce in più, senza vibrazioni. Pannelli fotovoltaici avrebbero integrato la nuova copertura garantendo l’energia. E con un parcheggio interrato per 1.000 posti auto a piano su uno o più livelli”.

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