Il Napoli riparte, ma la tensione sotto la superficie è palpabile. La vittoria per 2-1 contro l’Osasuna, primo test amichevole internazionale della stagione, ha portato più di qualche spunto di riflessione tra i tifosi azzurri. Matteo Politano, uno dei protagonisti della serata con un gol decisivo, ha parlato chiaro: il successo è importante, ma la strada per tornare competitivi è ancora lunga e tortuosa.
Come emerge da quanto riportato da www.areanapoli.it, Politano non nasconde la cautela dopo il match: “Quando vinci fa sempre piacere anche se si tratta soltanto di una amichevole estiva e lascia il tempo che trova. Bisogna mettere dentro tanta benzina, dobbiamo lavorare in questi giorni per migliorare la nostra condizione fisica”. Parole che fanno subito capire che la condizione atletica resta il nodo principale da sciogliere in quella che è una stagione carica di attese e pressioni.
La vittoria contro l’Osasuna, pur importante sul piano morale, non può oscurare il fatto che la squadra è ancora in fase di rodaggio. Politano lo conferma evidenziando la necessità di “difendere tutti insieme” e di perfezionare soprattutto le due fasi, quella offensiva e quella di non possesso. Il riferimento è chiaro: è quel Napoli compatto, solido e spietato che due anni fa ha fatto sognare la città e portato al tricolore. Tornare su quei livelli però non è mai un compito semplice, soprattutto in una Serie A sempre più competitiva.
Allegri sta provando soluzioni e assetti in vista dell’esordio di campionato contro il Genoa: “Allegri sta sperimentando per trovare l’assetto migliore”. Ma questa sperimentazione, se da un lato è fisiologica, dall’altro riaccende quel dubbio che molti tifosi si portano dietro: come sarà il Napoli di quest’anno? Le scelte tecniche saranno all’altezza delle aspettative? La società sta costruendo una rosa davvero competitiva o si rischia una stagione di compromessi?
Il mercato azzurro, il bilanciamento della squadra e la tenuta atletica sono davanti a un bivio. Il Napoli può contare su qualità notevoli, ma serve coesione e continuità. Politano, con la sua esperienza, rappresenta un punto di riferimento che però da solo non può bastare. La piazza aspetta risposte concrete, non solo amichevoli estive che si vincono tutto sommato con qualche accorgimento tattico.
“Il Napoli deve dare un segnale”, è il pensiero che circola tra molti tifosi che temono di vedere ancora una volta la squadra arrancare nei momenti che contano davvero. Serve chiarezza, soprattutto in un momento in cui la pressione è già alta e la concorrenza non aspetta. La buona volontà non basta, serve un progetto credibile e una squadra pronta, fisicamente e mentalmente.
Il futuro del Napoli con Allegri è ancora tutto da scrivere. La voglia di rivalsa è forte, ma le gare vere sono un’altra storia rispetto agli esperimenti estivi. Per questo lo sguardo è al Genoa e alla prima di campionato con una punta di ansia e di speranza. Politano incarna questa doppia anima del tifoso azzurro: il desiderio di vincere e il timore di non essere ancora pronti.
Il dubbio resta sul tavolo e la domanda che i tifosi azzurri si pongono è sempre la stessa: il Napoli potrà davvero lottare fino in fondo o rischia di perdere terreno fin da subito? La piazza non ha intenzione di farsi illusioni facili, perché sa bene che a Napoli certe scelte non restano mai neutre.
Ora la palla passa ai fatti, non più alle parole. E forse è proprio questo il dettaglio che può accendere la discussione.